Di Jacopo Puntin

Un unicorno. Nell' NBA viene definito un unicorno un giocatore mai visto prima, con delle caratteristiche uniche, devastante. Mezz'ala di intelligenza, ovunque in fase di interdizione, piedi più che educati, posizionamento, colpo di testa e stamina infinita. Il giovane di oggi, gioca all'UFM ed è un classe 2005, ha già fatto esperienze all'estero e ha pure giocato il torneo delle regioni, dando del filo da torcere ai centrocampisti di tutta Italia. A Ones to Watch oggi c'è Jacopo Dijust.

D: Come ti definisci come giocatore e quali sono secondo te le tue caratteristiche?

R: Come giocatore mi definisco intelligente e tecnico. L'inserimento, il colpo di testa e la visione di gioco sono alcune delle mie caratteristiche.

D: Hai un giocatore preferito o uno a cui ti ispiri ?

R: Il mio giocatore preferito è messi, ma mi ispiro ad Iniesta, anche se non sembrerebbe.

D: Come ti carichi prima di una partita, ascolti musica ?

R: Prima di una partita mi piace guardare dei video di sjills and goals o del Barcellona 2010, quello del tiki tata. Inoltre prima di arrivare al campo, ascolto i Linkin Park, Red Hot Chili Peppers, Green Day e simili.

D: Da dove viene la tua passione per il calcio?

R: La passione per il calcio in verità è nata un po' per caso, mi è sempre piaciuto fin da piccolo e poi a 5 anni ho iniziato a giocare nello Staranzano, ma non c'è stato un motivo preciso per la quale ho iniziato, anche perché mio padre giocava a pallavolo.

D: Vuoi ringraziare qualcuno?

R: Ringrazio la mia famiglia, in particolare mio padre, mia madre, i miei nonni e le mie sorelle. Inoltre volevo ringraziare il grande Antonio Acampora.

Lui era Jacopo Dijust, centrocampista dell'UFM, un giocatore molto talentoso che sta facendo un ottima Promozione B con i bianco blu, già due gol per lui quest'anno. Direi che Jacopo è sicuramente uno da tenere d'occhio.