di Mattia Piovesan

15 punti in 15 partite non sono abbastanza, per niente: eppure, se guardiamo a 2 giornate fa erano 9 in 13 partite, e la situazione era peggiore, con Noventa ultimo, gambe mozzate, fiato corto, poca speranza. Il cavallo ha però cominciato a rampare, e i risultati sono arrivati in un lampo: è come se i neroverdi avessero rimboccato le maniche e si fossero detti che no, la stagione non poteva finire così. Exploit generale, 2-3 contro Teglio Veneto e soprattutto 4-2 con Marghera. Abbiamo prestato molta attenzione alla squadra di Moro, forse perché qualcosa nell’aria c’era e difatti è emerso.

Acquisti mirati in difesa, uno che ha già dimostrato in attacco come Pitzalis siglando la tripletta con i granata nel recupero della settima, una società che ha voluto mettere in chiaro come stavano le cose e che la squadra non sarebbe stata abbandonata affatto in balia delle onde. Perciò dopo la sconfitta con Rio ecco i 3 risultati utili consecutivi, a partire dal pareggio con Bibione, che hanno portato i neroverdi a scrollarsi di dosso quel fastidioso ultimo posto in classifica, gentilmente concesso a Galaxy e Condor Treviso – altra squadra battuta da Noventa ad inizio campionato –, a giungere a pari punti proprio con i biancoazzurri e a -1 da Cessalto, altra squadra che non si capisce benissimo a cosa stia puntando.

Se c’è una cosa sicura, è che la sosta natalizia non poteva arrivare in un momento peggiore per i neroverdi. Il flow dentro cui la squadra di Moro era entrato e dentro cui si trova ancora avrebbe dato la spinta giusta per affrontare l’altra squadra temibile del girone, Carbonera. È doveroso quindi non lasciarsi cullare dai buoni risultati e tenere attaccata la spina, scordarsi in fretta dei deliziosi pasti natalizi della nonna e, con Eye of the Tiger in cuffia, prepararsi ad affrontare la seconda parte del girone: non c’è spazio per passi falsi, Noventa deve trovare continuità.