di Marco Fachin

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Non ci sarà un'altra esperienza in Serie C o addirittura in B, almeno a breve, per uno dei tecnici - rivelazione dell'ultima stagione.

Dopo alcuni giorni di riflessione Massimo Donati ha infine deciso di accettare la proposta  dei greci dell'Athens Kallithea.

Rigettate dunque e rispedite al mittente tutte le proposte che il trainer friulano aveva ricevuto in Italia, da terza serie e cadetteria.

Su di lui si erano scatenati i rumours più svariati, che lo avevano accostato ai più disparati Club (Cosenza e Südtirol in B, FeralpiSalò, Pro Vercelli in C giusto per citarne alcuni, con anche clamorosi sondaggi da parte di Udinese e Verona).

Donati è stato a lungo protagonista di un ballottaggio per la panchina della Triestina con Michele Santoni, con quest'ultimo che poi è stato scelto dalla società alabardata.

Da lì tante proposte in patria, ma evidentemente nessuna di queste è stata allettante come quella ellenica.

Una nuova avventura internazionale dunque attende Donati, che ha nel sangue questo tipo di predisposizione, se si pensa ai suoi trascorsi da calciatore al mitico Celtic Glasgow e come vice di Angelo Alessio al Kilmarnock, sempre in Scozia.

Una scelta che a molti potrebbe parere avventata e impopolare, ma bisogna specificare che l'allenatore friulano non taglia certo con questa i ponti con il Belpaese.

l'Athens Kallithea - neopromossa nella Super League greca - infatti è di proprietà statunitense, precisamente dell'uomo d'affari Andrew Barroway, e per questo motivo è legata da ottimi rapporti con le società di marca americana del nord-est, cioè Triestina e Venezia.

Basti pensare che il presidente del Club è il greco-statunitense Ted Philipakos, ex del Venezia e accostato a più riprese alla Triestina di Ben Rosenzweig.

Donati dunque non sparisce affatto ma rimane ben saldo nell'orbita di alcuni dei Club più in crescita del panorama italiano, regalandosi però allo stesso tempo un'altra esperienza internazionale.