di Marco Fachin

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Mai, prima di questa stagione 2023/24, si era visto un Luca Nicoloso cosi prolifico e decisivo, come quello "plasmato" quest'anno da mister Massimiliano De Mozzi.

Il ragazzo pare essersi trasformato in un bomber vero, e di aver trovato nell'impianto tattico e di gioco di questo Portogruaro la sua collocazione ideale.

I numeri parlano chiaro, dato che nelle precedenti esperienze in Serie D dell'attaccante di Buja (Adriese, Este, Poggibonsi, Manzanese e Mestre) lo score finale era stato al massimo di 7 goal (con la maglia arancionera del Mestre appunto, nella seconda parte della stagione 2021/22, a cui va aggiunta una rete segnata in Coppa Italia con la maglia del Poggibonsi).

In quest'annata invece il ragazzo è già a quota 11 in 2/3 di campionato, considerando anche il fatto che ha dovuto saltare 3 partite per squalifica. Doppia cifra raggiunta dunque per la prima volta in carriera e possibilità di andare ad aumentare ancora il suo bottino in queste 12 partite di campionato rimanenti.

Il merito è sicuramente del giocatore, della sua voglia di lavorare e migliorarsi - oltre di chi lo mette in condizioni di fare goal, cioè compagni e mister - ma forse qualcosa è anche da ricercarsi in chi, in questi anni, lo ha ispirato e affiancato nei reparti d'attacco.

Perché se andiamo ad analizzare, Nicoloso ha avuto dei partner offensivi di tutto rispetto nelle sue precedenti avventure. Su tutti probabilmente Giacomo Marangon e Grasjan Aliù quando era ad Adria, e la coppia Yves Gnago e Szymon Fyda a Manzano.

Bomber veri, attaccanti di razza per la categoria, che fanno goal e la differenza, che hanno vinto campionati. Guide a cui il ragazzo prodotto del settore giovanile dell'Udinese è legato e da cui ha preso evidentemente i "segreti" del mestiere, mettendoli bene in pratica.

Anche perché, se si va a ben vedere, il giocatore non fa solo goal, ma li fa pure pesanti. Basti vedere le sue vittime illustri di quest'anno - Clodiense, Treviso, Bassano - giusto per citare le prime tre della classe, contro le quali ha timbrato 4 volte.

Esattamente come i suoi maestri Aliù e Gnago. E chissà che in futuro non diventi proprio Nicoloso - al pari loro - l'attaccante che le squadre dovranno per forza prendere, se vorranno puntare a vincere la Serie D.