di Barbara Castellini

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In Formula 1 di “predestinato” ce n’è uno solo ed è il pilota della Ferrari Charles Leclerc, osannato domenica scorsa per l’emozionante trionfo al Gran Premio di Monza. E nell’Udinese? È ancora troppo presto per indicare un nome, ma molti indizi portano al talento spagnolo Iker Bravo. Un colpo di mercato “vecchio stile” della dirigenza bianconera, che ha strappato il giovane attaccante alla grande concorrenza, proprio alla vigilia dell’Europeo Under 19, di cui è stato autentico protagonista con le Furie Rosse.

Dopo le panchine con Bologna e Lazio, domenica contro il Como è arrivato l’atteso esordio in Serie A. Entrato al 24’ del secondo tempo al posto di Florian Thauvin, Bravo si è subito messo in luce con alcune iniziative offensive degne di note, dimostrando fin da subito personalità e intraprendenza, unite a un’ottima qualità tecnica. Come rivelato nella conferenza stampa post-gara dallo stesso Runjaic, Bravo sarebbe dovuto entrare già nella parte finale della sfida con i biancocelesti, ma l’espulsione di Hassane Kamara (che tornerà a disposizione per la trasferta a Parma del 16 settembre) ha modificato i piani del tecnico tedesco. Appuntamento solo rimandato al match successivo.

E Bravo è sceso in campo anche giovedì nel test infrasettimanale contro il Koper (terminato 1-1), confermando le buone sensazioni del debutto in Serie A. L’ex Real Madrid è stato inserito nell’undici titolare da Runjaic in un’Udinese “sperimentale”, priva di nove nazionali (tra Senior e Under) e con alcuni elementi sulla via del recupero, come Enzo Ebosse schierato dal primo minuto al centro della difesa dopo quasi un anno di stop a causa di una nuova lesione al legamento crociato del ginocchio destro.

Bravo è rimasto in campo fino al 21’ della ripresa quando è stato sostituito da Damian Pizarro, un altro interessante prospetto in cerca della condizione migliore dopo aver lavorato per quasi tutta l’estate a parte. Qualche progressione, un paio di tiri verso lo specchio e quella giusta aggressività tipica di chi vuole emergere: all’uscita dal campo solo applausi per #IB21.

(foto Petrussi)