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Dopo un po’ di tempo torna di moda, al termine dei campionati e prima dei playout/playoff, il tema giovani. Abbiamo visto come cambierà il sistema dei fuori quota nei prossimi campionati e quindi l’idea di una buona organizzazione giovanile è fondamentale. In questo weekend di pausa dai playoff/playout regionali ci tuffiamo nell’analisi degli episodi dei match giocati dagli u19 nel torneo delle regioni, con la rubrica MyVar.
FVG 2 – 2 Lazio
Primo rigore
Nel primo episodio vediamo il primo caso di calcio di rigore nel match. Con il completo giallo fluorescente vediamo la nostra rappresentativa in fase offensiva, a difendere ovviamente il Lazio con il completo verde. Sin dalla caduta dell’attaccante il direttore di gara non ha avuto dubbi, l’intervento del difendete laziale va punito con un calcio di rigore. In quest’occasione non ci sono molti dubbi sull’intervento scorretto avvenuto, il colpo non è sicuramente intenzionale, entrambi infatti stavano osservando la sfera che li sovrastava. La sfortuna per il Lazio ha voluto che i due si scontrassero in area.
Secondo rigore
Seconda occasione dal dischetto per il Friuli Venezia Giulia, questa volta nel secondo tempo e questa trasformata in gol. Ma concentriamoci sull’episodio, la progressione dell’attaccante in giallo è perfetta, esegue un doppio passo e sposta poi il pallone per evitare l’intervento del difendente che sbaglia tentando comunque con la gamba sinistra di appropriarsi della palla. Non toccherà mai la sfera ma solamente la gamba dell’avversario, altro rigore, forse ancor di più del primo, che trova poche argomentazioni contrarie.
FVG 1 – 0 Puglia
Rigore e rosso ai danni del FVG
Unico episodio veramente dubbio, non tanto per il rigore assegnato alla Puglia in completo rosso, anche se rivedendo le immagini ci sarebbe da discutere, ma soprattutto per il colore del cartellino assegnato al difendente FVG in completo giallo. Vediamo come il difendente friulano sia l’ultimo uomo ma dal replay interviene prima sul pallone e poi, la qualità delle immagini non aiuta, con molta probabilità tocca l’avversario. Ora, comprendendo che si tratti di un rigore discutibile, dopo il fischio accade un’altra scelta dubbia: il difendente viene espulso direttamente. Se si fosse trattato di un fallo da ultimo uomo, all’esterno dell’area, ci sarebbe stato poco da discutere sulla punizione, semmai sul giudizio del fallo. Fatto sta che per gli interventi che tentano di raggiungere la palla e non di fermare ad ogni costo l’avversario dovrebbe valere la depenalizzazione all’interno dell’area, costando così il solo cartellino giallo. La scelta del direttore di gara è stata diversa ed ovviamente comprensibile, seppur con qualche dubbio.
FVG 1 – 1 Lombardia
Rigore per la Lombardia
Un altro rigore da analizzare, in quest’occasione però non c’è stato nessun intervento o scontro se non quello con la palla da parte di un difendente in completo giallo fluorescente, che ha toccato la sfera con il braccio. Con qualche difficoltà per la qualità delle immagini, notiamo che il difendete colpisce, o meglio vista la velocità e la vicinanza con essa, viene colpito dalla palla sul braccio sinistro. In questo caso il direttore di gara fischia subito indicando il dischetto. Sul fatto che il braccio tocchi la sfera non ci sono dubbi ma che questo possa considerarsi un intervento da punire è un altro discorso. Non si parla di innaturalezza del movimento o della posizione, inoltre non avrebbe comunque avuto il tempo di spostare il braccio dal momento della conclusione avversaria. Decisione che va giustamente accettata, ci permettiamo di riservare più di qualche dubbio.
FVG 5 – 0 Campania
Colpo antisportivo a Palmegiano
Nella semifinale dominata dal Friuli Venezia Giulia c’è stato un giocatore avversario che si è fatto riconoscere in più occasioni per il suo temperamento. Stiamo parlando di Senatore della Campania in completo verde. Andiamo dritti al punto dell’episodio: in questo caso manca un rosso per il giocatore campano, per il colpo al petto di Palmegiano verrà punito con il solo cartellino giallo. In questo caso non abbiamo troppi dubbi, si tratta infatti di condotta violenta e la corretta punizione è il rosso diretto. Anche se il colpo non è andato pienamente a segno, la semplice intenzione giustifica il cartellino e l’espulsione.
Con questo si termina la lista di quelli che, almeno secondo noi, sono stati i casi più eclatanti. Abbiamo anche evitato certi eventi dove le immagini sia per qualità che per inquadratura non permettevano una chiara valutazione.

















































