di Barbara Castellini

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A pochi giorni dalla fine del campionato 2024-2025 si è acceso il dibattito su quali saranno gli allenatori che guideranno la Serie A nella prossima stagione. Sì, perché mai come quest’anno sono davvero numerose le posizioni ancora da chiarire. Questione di obiettivi non raggiunti, di traguardi solamente sfiorati o di “corteggiamenti” insistenti da parte dei grandi club. In un contesto così incerto, sono davvero poche le eccezioni.

Una di queste è l’Udinese. Mister Kosta Runjaic, ingaggiato dal club bianconero nell’estate 2024, ha firmato un contratto biennale e dunque la sua avventura in Friuli proseguirà anche nella prossima stagione. Il tecnico tedesco ha avuto il merito di centrare la salvezza con quasi tre mesi d’anticipo, proponendo un calcio interessante nella prima parte di stagione. Come dimenticare l’inizio-boom che ha portato l’Udinese al primo posto solitario dopo quattro giornate o le prestazioni importanti offerte contro alcune “big” (vedi Napoli in trasferta e il doppio confronto con l’Atalanta e con la Fiorentina), ma anche i tanti scontri diretti vinti (Parrma, Cagliari, Lecce…). La flessione nel finale, dovuta principalmente alla mancanza di motivazioni e all’assenza di Florian Thauvin, è un punto sul quale riflettere. Per tornare grande l’Udinese non può permettersi certi flop (vedi il ko interno con il Monza già retrocesso).

Un altro tecnico, arrivato invece in corsa, che si è meritato la riconferma è Patrick Vieira. Ha ereditato a dicembre un Genoa privo di idee (e di talento) ed è riuscito a conquistare la salvezza con largo anticipo. Il Bologna, poi, è a un passo dall’ufficializzare il prolungamento con Vincenzo Italiano, protagonista di una stagione eccezionale, condita dalla conquista della Coppa Italia. Tra i confermati risulterebbe anche Marco Giampaolo che ha raggiunto la salvezza con il Lecce all’ultima giornata. Per quanto riguarda le altre squadre ci sono diversi punti interrogativi.

Dal Napoli Campione d’Italia che sta cercando di convincere Antonio Conte a proseguire il rapporto, all’Inter dove Simone Inzaghi, concentrato sulla finale di Champions League in programma sabato sera all’Allianz Arena di Monaco di Baviera contro il Paris Saint-Germain, è stato “solleticato” dall’interesse dall’Al-Hilal. Ancora più nebulosa la situazione che riguarda: Atalanta (imminente l’addio ufficiale di Gian Piero Gasperini dopo nove stagioni); Como (Cesc Fabregas potrebbe lasciare nel caso di addio di Inzaghi all’Inter); Juventus (piace Conte); Roma (Gasperini in pole); Lazio (salutato Marco Baroni, si tratta per il Sarri-bis); Milan (Massimiliano Allegri potrebbe tornare), Torino (Paolo Vanoli in uscita), Verona (Paolo Zanetti in stand by), Cagliari (Davide Nicola verso il rinnovo) e Parma (Christian Chivu avrebbe un’opzione per la prossima stagione).

Per non parlare della Fiorentina che, a tre settimane dal rinnovo di Raffaele Palladino fino al 2027, si è ritrovata con la panchina sguarnita per le dimissioni improvvise del tecnico viola. Un quadro generale davvero ricco di incognite, praticamente alla vigilia dall’apertura della finestra-extra di mercato (1-10 giugno).

(foto Petrussi)