di Alessandro Craighero
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Per amore dei propri figli si fa di tutto, anche esultare quando tifi Napoli ma segna la Juventus. Per Gianluca Palumbo è stato cosi fino all'ultimo ballo del figlio Martin con la maglia bianconera, nel quale ha regalato la vittoria alla sua attuale ex squadra con un calcio di rigore nei minuti finali contro la capolista Monopoli.
Martin Palumbo nasce a Bergen (Norvegia), il 05 marzo 2002 poi si trasferisce in Italia facendo tutta la trafila delle giovanili dell'Udinese fino al trasferimento alla vecchia signora nell'estate del 2021. Nei campionati professionistici il centrocampista italo/norvegese può vantare 98 presenze, condite da 7 reti e svariati assist. Resterà indelebile l'esordio in serie A della scorsa stagione, quando mister Massimiliano Allegri decise di farlo debuttare con "i grandi" nella gara contro la Lazio. Martin lascia la Juve Next Gen dopo una prima parte di stagione vissuta da protagonista, nella quale ha aiutato i propri compagni a risalire la china dopo una prima parte di stagione molto deludente. Per lui 21 presenze e 5 reti realizzate con la maglia bianconera nel girone C della serie C, lo stesso della sua nuova squadra, l'U.S. Avellino 1912. La società irpina ha puntato forte sul talento del ragazzo di Bergen, prelevandolo in prestito con obbligo di riscatto in caso di determinate condizioni, oltre ad una percentuale sulla futura rivendita.
Eventuale futura rivendita, perché la volontà di indossare la maglia biancoverde non è certo frutto di una scelta casuale, come ha voluto evidenziare papà Gianluca, ai microfoni di Calcio FVG live:
"Dopo un lungo e approfondito confronto con Martin ed il suo procuratore, valutate le diverse richieste anche da club di B, abbiamo scelto Avellino per diversi motivi: la proprietà solida ed equilibrata e con grandi idee ed ambizioni per il presente ed il futuro, la tifoseria calda numerosa e sempre presente, la città a misura d'uomo e la vicinanza alla mia famiglia sono secondo me il giusto mix di equilibrio, ambizione e calore che può dare a mio figlio gli stimoli giusti per continuare il suo percorso professionale. Personalmente vedere Martin giocare ad Avellino è inoltre un po' ritorno alle origini in quanto napoletano, e quindi, motivo d'orgoglio".
Padre e figlio sotto il famigerato murales di Maradona:


































