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Italia-Israele, minuto 84. Il ct Luciano Spalletti richiama Mateo Retegui (autore del gol su rigore che ha sbloccato l’incontro) e manda in campo Lorenzo Lucca. Tutto lo stadio Friuli, che l’ha acclamato per diversi minuti, applaude e incita l’ariete dell’Udinese. Con la maglia numero 17 – lo stesso che veste in bianconero – l’attaccante piemontese classe 2000 è entrato di diritto nella storia del club friulano, divenendo il 26° ad aver collezionato almeno una presenza in Nazionale.
Una serata divenuta all’improvviso magica, in un contesto difficilmente associabile a una partita di calcio. Eppure proprio in una situazione di assoluta allerta con triplici controlli agli ingressi, massiccio dispiegamento di forze dell'ordine giunte da tutta il Nord Italia, camionette dell’esercito dislocate in diversi punti della città e un elevatissimo numero di steward presenti – considerati i “soli” 12mila biglietti venduti -, la città, l’Udinese e le istituzioni hanno fornito una risposta ampiamente convincente. La macchina organizzativa è stata pressochè perfetta e lo stadio Friuli si è confermato luogo sicuro e strategico per poter ospitare incontri a carattere internazionale.
Chiusa (felicemente) la parentesi azzurra, in casa Udinese è già tempo però di pensare al prossimo avversario. Sabato, infatti, alle 18.00 i bianconeri saranno di scena a San Siro per l’ottava giornata di Serie A 2024-2025. Oltre a un Lucca galvanizzato dall’esperienza in azzurro, mister Kosta Runjaic potrebbe riavere a disposizione Florian Thauvin, assente contro il Lecce per una botta al costato ricevuta nel corso del match di fine settembre contro l’Inter. Il capitano sta recuperando, così come Martin Payero prossimo al rientro. Per giovedì, poi, il tecnico tedesco potrà contare anche sugli altri nazionali impegnati tra Nations League, qualificazioni alla Coppa d’Africa e incontri con le Under. L’obiettivo è presentarsi nella migliore forma alla Scala del calcio.
(foto Petrussi)































