di Barbara Castellini

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Udinese-Lecce doveva rappresentare l'occasione per svoltare, per conquistare il primo successo, per prendere le distanze dalle posizioni “bollenti”. È stata, invece, l'ennesima prova di quanti limiti abbia la formazione bianconera. In tutti i reparti. Alla delusione per il sesto pareggio (in nove gare), si è aggiunta nella tarda serata di lunedì anche la preoccupazione di una classifica sempre più traballante: il successo dell'Empoli a Firenze ha spinto i friulani al terzultimo posto, che a oggi significherebbe Serie B. Fortunatamente la stagione è ancora lunga e le possibilità per uscire dal tunnel ci sono tutte, anche se in questo preciso momento l'unica ancora di salvezza sembra essere rappresentata dal recupero di alcuni infortunati. Domenica prossima a Monza dovrebbero rivedersi (almeno in panchina) Adam Masina e Keinan Davis: il primo una certezza per la squadra e lo spogliatoio, il secondo una scommessa sulla quale la società ha investito molto. Rientrerà anche Sandi Lovric, che un paio di giorni prima della sfida con il Lecce ha accusato un lieve affaticamento ed è stato costretto ad assistere alla partita dalla tribuna.

Aumentano, dunque, le alternative per mister Andrea Sottil, il cui destino però sembra essere sempre più incerto. Le rassicurazioni che il percorso intrapreso dal tecnico piemontese porterà i frutti sperati non convincono più la società, la quale sta orientando lo sguardo verso altre soluzioni per la panchina. L'ipotesi Leonardo Semplici non sembra percorribile (l'Udinese è forse la squadra meno adatta per il gioco e le metodologie di lavoro del tecnico ex Cagliari). Sta, invece, tornando in auge il nome dell'ex Gabriele Cioffi, seppur il suo addio da Udine nell'estate 2022 – per approdare all'Hellas Verona - non sia stato privo di polemiche e la piazza potrebbe non gradire il suo ritorno. Dettagli tuttavia trascurabili, in un momento di grave emergenza nel quale la priorità è solo una: uscire dalla “zona rossa”.

(foto Petrussi)