di MASSIMO DI CENTA

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Nell’UFM che cerca ancora di giocarsi le ultime possibilità di promozione stenta a trovare posto in squadra Lorenzo Guerin. Diventerà maggiorenne ad ottobre e probabilmente si aspettava un po’ più di spazio, soprattutto dopo un inizio promettente in prima squadra e alla luce delle ottime prestazioni con la formazione juniores. Lorenzo ha iniziato a giocare nell’Aris San Polo, dove è rimasto quattro anni, prima del passaggio al Turriaco. Da qui, dopo due stagioni, l'approdo all’Aquileia. In quel perido, l'incontro con Ciro Grimaldi, l’allenatore che ricorda con tanto affetto e gratitudine. “Mi trattava come un figlio – dice – e mi ha aiutato nel mio percorso di crescita non solo calcistica. Aveva il mio stesso modo di vedere il calcio e questo ha fatto crescere tra noi un’intesa spontanea”. Dopo Aquileia, il gran salto fino all’Udinese under 17, che poi l’ha dato in prestito all’UFM. L’avventura, nella città dei cantieri, come si diceva, pareva essere iniziata nel migliore dei modi, poi evidentemente si è preferito puntare su qualche elemento di esperienza e Lorenzo è rimasto, qualche volta ai margini. Questo non significa che il ragazzo abbia demeritato, ma le logiche del risultato sono a volte spietate e per i giovani non è facile mettersi in evidenza. Eppure stiamo parlando di un giocatore in possesso di qualità importanti: la duttilità, innanzi tutto. Può agire da mezzala o da mediano e non fa male neanche da esterno. Sinistro naturale, sta lavorando per migliorare col destro e riesce a giocare a due tocchi con grande disinvoltura. In campo, nonostante la giovane età, è uno che si fa sentire, sempre pronto ad incitare i compagni e a prendersi le sue responsabilità. I fondamentali nei quali è suscettibile di buoni margini di miglioramento sono il gioco di testa e il tiro da fuori, soluzione che un centrocampista dovrebbe sempre avere a portata di … piede. Il suo feeling col pallone è iniziato prestissimo, fin da piccolo, con papà Daniele (anche lui un passato nell’Udinese) e mamma Chiara che non hanno mai ostacolato questa sua passione.
L’extra calcio lo vede impegnato all’Istituto Tecnico Commerciale “Stringher”, dove il prossimo anno conseguirà il diploma di maturità e nel tempo libero, tra studi e allenamenti, frequenta la palestra, perché ritiene importantissima la forma fisica. E il futuro? Non ci ha ancora pensato, anche se il sogno rimane fare il calciatore professionista, indipendentemente dalla serie. Vivere di calcio, insomma, in tutti i sensi!