di Marco Bisiach
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Proprio sulla linea del traguardo l’Azzurra di Straccis si è vista sfilare il primo posto alla fine dell’anno nel girone C di Prima categoria, finito sotto l’albero degli arcirivali del Muggia 2020. Non ancora il titolo d’inverno, in realtà, considerando che il 14 gennaio si dovrà giocare il recupero della nona giornata d’andata saltata per l’allerta meteo e ci sarà quindi spazio per un altro eventuale ribaltone. Intanto però dopo il 4-3 subito in terra giuliana nel big match del campionato, l’Azzurra si lecca le ferite ma non abbassa la testa, ed esprime anzi con il suo tecnico Cristian Terpin grande fiducia.
“Ne abbiamo parlato già negli spogliatoi al termine della gara, è stata una partita nata male e finita allo stesso modo, con una serie di episodi sfortunati – dice l’allenatore dei goriziani -. Abbiamo subito due rigori, che peraltro c’erano, ma allo stesso tempo non ce ne è stato fischiato uno che poteva valere il pareggio, e dopo che un nostro gol praticamente fatto è stato salvato sulla linea nel ribaltamento di fronte abbiamo subito la quarta rete. Insomma, credo che almeno il pareggio ci potesse stare, ma è andata così e dobbiamo guardare avanti”.
Il bilancio dei due scontri diretti tra le regine della stagione sin qui, entrambi in casa del Muggia 2020, parlano di due vittorie per i giuliani, in Coppa Regione e in campionato. Ma entrambe le partite hanno anche ribadito l’equilibrio di valori enorme tra le due squadre. “Per questo dal punto di vista psicologico questa sconfitta non ci abbatte, pur non facendoci assolutamente piacere, è chiaro – dice ancora Terpin -. Il Muggia è forse un po’ più smaliziato, concreto e agonisticamente cattivo rispetto a noi, ma siamo usciti dal campo convinti che lavorando e sistemando alcuni aspetti possiamo essere alla pari se non più forti dei nostri avversari”.
Anche lo scorso anno l’Azzurra arrivò alla sosta invernale due punti sotto la prima, allora il Fiumicello 2004. Ma in quell’occasione la sensazione era che forse a Straccis di più non si potesse fare, e oggi invece la convinzione è diversa. In casa Azzurra sperano lo sia anche l’esito finale della stagione.


















































