di Marco Bisiach

«La stagione 2026/2027 sarà quella della ripartenza». Parole e musica di Gianni Candutti, il presidente dell’Audax Sanrocchese che aprendo la nuova annata sportiva della sua squadra dopo l’amarezza della retrocessione ha voluto pubblicare una lettera aperta indirizzata a tutto il mondo biancorosso sui canali social della società. Lo scorso campionato è terminato con la retrocessione in Terza Categoria, ma l’Audax Sanrocchese (che è impegnata anche in una serie di progetti per rendere lo stadio Vizzari sempre più un gioiello funzionale) non vuole lasciarsi andare, ed è pronta a riscattarsi.

Per farlo si è affidata ad un volto conosciuto dalle parti di borgo San Rocco e ad un nome importante del calcio dilettantistico regionale come Ezio Pauletto, mister che avrà a disposizione una rosa composta da senatori del gruppo ma anche volti nuovi. In difesa, davanti ad Enrico Venica, giostreranno ad esempio Elia Visintin e Francesco Italia assieme al confermato Filippo Spanò, e sulle fasce Pauletto potrà puntare sulla velocità e la corsa dei vari Pio Scognamiglio e Riccardo Di Casola.

In mezzo al campo ecco la fisicità di Wade Thiemory (grande la sua somiglianza con l’ex juventino Paul Pogba), la conferma di Nicola Basciu, la tecnica di Marco Di Siena, la visione di Andrea Candutti e la solidità di Moustapha Gueye, per innescare davanti i vari Agostino Di Sivio, Alessio Stabile, Giacomo Spanò e Leonardo Tralia.

Ma dicevamo della lettera aperta di Gianni Candutti. Eccola. «Iniziamo una nuova stagione e lo facciamo con grande umiltà, ma con ancora più determinazione. L’ultimo campionato ci ha lasciato tanta amarezza, ma anche una lezione importante: le difficoltà non devono dividerci, bensì renderci più forti.

L’Audax non è soltanto una squadra di calcio, ma una famiglia. Una comunità fatta di persone che credono nei valori dello sport, del rispetto, del sacrificio e dell’appartenenza. Per questo abbiamo scelto di ripartire puntando su uomini che condividono questi principi e sui nostri giovani, che sono il patrimonio più prezioso della società.

Ringrazio tutti coloro che hanno scelto di restare, e chi ha deciso di sposare il nostro progetto. Insieme lavoreremo con serietà, entusiasmo e spirito di sacrificio per riportare l’Audax dove merita. Ai nostri tifosi chiedo di continuare a starci vicino. Il vostro sostegno sarà fondamentale in ogni partita, nei momenti belli e in quelli più difficili. Ogni applauso, ogni incoraggiamento e ogni presenza sugli spalti rappresentano una spinta in più per i nostri ragazzi.

La stagione 2026/2027 sarà quella della ripartenza. Non promettiamo risultati immediati, ma garantiamo massimo impegno, trasparenza e amore per questi colori».

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