di Marco Fachin

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I salti di categoria, si sa, spesso non sono semplici da attutire, soprattutto se da quella che si va ad affrontare si manca da un po' di tempo.

Ci sono le eccezioni, certo, ma il più delle volte, nel primo anno in cui le squadre si trovano in questa situazione, devono lottare fino all'ultimo per mantenere un posto nella serie conquistata nella stagione precedente.

Una delle difficoltà maggiori poi è quella di rompere il ghiaccio: sia in classifica, conquistando così i primi punti, sia con la prima vittoria.

Di tutto ciò ne sa qualcosa la Julia Sagittaria, che ha vissuto praticamente ogni situazione descritta poc'anzi nella seconda parte del 2024.

Un inizio molto difficile, a cominciare dalla Coppa con la scoppola ad opera del Sandonà proprio all'esordio (0-6), continuando poi con il campionato.

Solo 2 punti infatti nelle prime 6 di Eccellenza, con 3 sconfitte di misura rimediate (2 delle quali, contro L&O e Giorgione, nel finale di match) e un'altra manita subita, sempre a opera dei biancoazzurri di Vincenzo Siciliano.

Da lì in poi però le cose sono cambiate. La sconfitta dello "Zanutto" è costata la panchina al mister delle promozioni Tomas Giro, sostituito da Pino Rauso.

A quel punto la Julia ha cominciato a ingranare, ottenendo innanzitutto la prima vittoria (3-1 al Liapiave), bissata 3 settimane dopo con il 6-0 al disastrato Spinea.

Alla fine le affermazioni sono state 4 (a cadere sotto i colpi dei nerazzurri anche Eurocassola e Cavarzano Belluno, regolato con un perentorio 5-1 nell'ultimo turno prima di Natale), intervallate da magari altre buone prestazioni dove però non si sono raccolti punti, su tutte quella di Conegliano.

Certo, ci sono stati anche i passaggi a vuoto come quello contro la Pievigina (altro 5-0), ma in generale ora i concordiesi sembrano più consapevoli della categoria, ed hanno ritrovato in Glamocanin un bomber che sta finalmente prendendo le misure agli avversari.

Serviranno anche i suoi goal nella rincorsa dei nerazzurri al mantenimento della categoria, partita dove sono quanto mai in gioco con i loro 14 punti, terzultimi - e quindi in piena zona playout - e a sole 3 lunghezze dalla virtuale salvezza.