di Marco Fachin
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Confermarsi non è mai facile in nessun caso, ma farlo con risorse limitate e cambiando tutto il reparto che aveva reso possibile una stagione ben oltre ogni attesa, lo è di certo ancora di più.
L'aspetto più spiacevole è che però bisogna confrontarsi con le aspettative, soprattutto di piazza e tifosi, che spesso non tengono conto di come le cose cambino e ogni stagione sia in fondo a sé stante.
Si può riassumere così probabilmente lo stato d'animo che ha in queste feste chi ruota attorno all'ambiente Portogruaro, dopo la fine di un girone d'andata caratterizzato da alti e bassi.
Una prima parte di stagione che non ricalca, per ora, quella ben oltre le aspettative dell'annata 2023/24, terminata con i playoff sfiorati.
In questo campionato gli uomini di De Mozzi hanno guadagnato 22 punti in 19 match, mentre l'anno scorso erano stati 24 in 17.
Numeri quelli odierni che hanno permesso a Calcagnotto e compagni di girare sulla soglia della zona playout, e che costringeranno i granata a disputare un girone di ritorno dove l'attenzione dovrà essere massima per poter centrare la salvezza.
Il Portogruaro ha ovviamente tutte le carte in regola per farcela, ma dovrà assolutamente aumentare i suoi numeri in zona goal.
Perché se in difesa i granata li hanno da metà classifica, è in attacco che le cifre sono assolutamente da zona retrocessione.
Solo 16 i goal infatti segnati in 19 incontri, e gran parte grazie alla partecipazione di Alessandro Corti.
10 infatti le reti per il sostituto di Luca Nicoloso, unico degli avanzati che ha rispettato le attese. Tutti gli altri invece non hanno portato, per ora, il contributo che ci si attendeva da loro.
E proprio da questi dovranno arrivare le segnature che lo scorso anno erano state di Ejesi e Rosso, per aiutare la propria squadra a raggiungere la salvezza.



















































