di Marco Fachin
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C'era la volontà e la necessità di ripartire, dopo l'amara e rocambolesca retrocessione dello scorso anno e l'estate passata ad avere notizie certe sul ripescaggio, poi avvenuto.
Il nuovo Cjarlins Muzane di Mauro Zironelli è partito tra molte incertezze in campo e fuori, che hanno finito per riflettersi nelle prestazioni sul terreno di gioco, almeno all'inizio.
Una squadra nuova, diversa da come era stata concepita nelle annate scorse. Fatta da molti meno nomi e da più calciatori con fame e voglia di riscattarsi dopo stagioni poco felici.
Lo stesso sentimento che aveva il sodalizio del presidente Zanutta, in una sorta di comune intento nel volersi rifare nei confronti della categoria.
C'è voluto un poco per ingranare, con le prime giornate che ricordavano in maniera sinistra quelle dello scorso anno. Poi, dall'ottava, i due derby di fila vinti hanno fatto svoltare i carlinesi.
Da lì 7 vittorie (prima era stata solo una) e 2 pari per Bussi e compagni in 12 partite, che sulle 19 hanno uno score di 8 successi, 4 X e 7 sconfitte.
25 goal segnati e 21 subìti, per una settima posizione in classifica con 28 punti, giusto a -3 dalla zona playoff.
Una squadra che ha ingranato nel tempo, e che nel girone di ritorno si potrà confermare o fare ancora meglio, principalmente per due motivi.
Innanzitutto la rosa, a differenza degli scorsi anni, non è stata stravolta nel mercato invernale, ma solamente puntellata e gli addii sono stati limitati. Segno che ci potrà essere continuità negli uomini.
Dopodiché i carlinesi, impegnati praticamente ogni settimana da settembre a dicembre con un impegno al mercoledì per via di turni infrasettimanali e Coppa, da gennaio potranno concentrarsi solo sul campionato come tutte le altre.
E forse proprio la Coppa Italia di Serie D è l'unico grande rammarico di questa prima parte di stagione, più che altro per come è avvenuta l'eliminazione, giusto a metà dicembre contro il Ravenna.
Celeste-arancio fuori ai calci di rigore, dopo essere stati raggiunti dai giallorossi romagnoli sul pari al 94'. Un gran peccato, dato che le semifinali erano veramente a un passo.




































