di Marco Fachin

Riproduzione vietata ©

Passare di categoria non è mai semplice, ma è a maggior ragione complicato fare un salto da un campionato regionale a uno a carattere nazionale.

In passato questo cambiamento equivaleva - in 9 casi su 10 - a una specie di calvario, soprattutto per quelle squadre che arrivavano come vincenti dell'Eccellenza FVG.

C'era la convinzione che, a promozione ottenuta, in ottica Serie D i protagonisti della cavalcata verso l'Interregionale andassero salutati praticamente tutti, sia nel parco giocatori, che per quanto riguarda la guida tecnica.

Troppa la differenza tra l'élite del calcio regionale friulano e la massima categoria dilettantistica nazionale, nell'ottica di molti degli addetti ai lavori.

Negli ultimi anni però questa pratica è venuta un po' meno. Aveva cominciato il Torviscosa due stagioni or sono, poi si era accodato il Chions l'anno scorso. E in questo campionato la stessa strada è stata seguita dal Brian Lignano.

Nei primi due casi alla fine la salvezza fu raggiunta (ai playout per la squadra della bassa), ed è quanto certamente ci si augura che accada dalle parti di Lignano Sabbiadoro.

E i presupposti sono certamente buoni, dato che il Brian - che ha mantenuto appunto l'ossatura dello scorso anno, quantomeno negli uomini più importanti, aggiungendo profili esperti e navigati per la categoria - ha fatto un girone d'andata oltre le aspettative, e non certo da neopromossa.

Squadra lignanese che ha girato a quota 25 punti, a +3 dalla zona playout e a -6 da quella playoff. 7 vittorie, 4 pari e 8 sconfitte in 19 giornate. 22 goal segnati, 23 subiti e un capocannoniere - quel Gianluca Ciriello che si è tolto ormai l'etichetta di attaccante valido per la sola Eccellenza - a quota 12.

Numeri importanti per una squadra alla prima esperienza in D, che si è tolta anche lo sfizio di battere al "Teghil" corazzate come la Dolomiti Bellunesi e la Luparense, o di fare blitz esterni come quello di Mestre.

Per il resto i gabbiani hanno battuto principalmente le dirette concorrenti, tranne nello scivolone interno contro il Montecchio di fine novembre.

Un ottimo girone d'andata, ma la corsa verso la salvezza non è finita! Serve continuare in questo modo, senza abbassare la guardia. Ma dalle parti di Viale Europa lo sanno benissimo.