di Marco Bisiach

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Non fosse stato per l’allerta meteo e la conseguente decisione della federazione di sospendere l’intera attività agonistica del weekend appena trascorso, l’Unione Friuli Isontina sarebbe stata chiamata ad ospitare domenica a Capriva l’Azzurra capolista del girone C di Prima categoria nella nona giornata di campionato. E sarebbe stato un esame interessante per entrambe. L’Azzurra avrebbe dovuto imitare una volta di più il Muggia 2020 (passato vittorioso 2-1 da quelle stesse parti alla prima giornata di campionato) per proseguire la corsa in vetta alla classifica, mentre l’Ufi avrebbe chiesto ad una delle regine del torneo qualche risposta sulla sua identità. Un’identità ancora da definire, per gli amaranto di mister Gianni Longo: belli, bellissimi a tratti, più fragili in altre occasioni.

Un qualcosa che poteva essere messo in conto dopo la rivoluzione dell’estate con la fusione con l’Isontina: l’Ufi ne ha acquisito i diritti sportivi in Prima categoria e alcun elementi, ma questo non significava automaticamente ereditare anche il ruolo di protagonista in classifica, che l’Isontina ha onorato nella scorsa stagione sfiorando il salto di categoria. Ecco perché serve tempo per maturare esperienza e acquisire un volto definito, e anche grandi sfide come quella che sarebbe stata (e che sarà, anche se non è dato sapere ancora quando) con l’Azzurra aiutano in questo percorso.

Intanto però l’Unione Friuli Isontina può dirsi soddisfatta di quanto fatto nelle prime otto giornate di campionato, con un bilancio senza compromessi di quattro vittorie e quattro sconfitte. Un rendimento decisamente migliore in casa, con alcuni successi roboanti, dal 9-0 al Mladost al 4-0 rifilato al San Giovanni, fino al 2-0 sul campo del SantaMaria. Ma anche ko come il 3-0 sul campo del Mariano e il 3-1 subito dalla Roianese, o ancora lo spettacolare 3-2 patito sul terreno dell’Isonzo. Dove stia il vero volto dell’Ufi lo definiranno le prossime giornate, che aiuteranno a capire meglio anche quale può essere l’ambito di classifica nel quale i ragazzi di Longo lotteranno di qui a primavera.