di Marco Fachin
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Un'alabarda poco lucida non va oltre al pari a reti bianche nello scontro diretto per la salvezza dello stadio "Rocco", dove affrontava la Pergolettese.
Una mezza occasione mancata per avvicinarsi alla zona salvezza, dopo che la penalizzazione inflitta alla società venerdì scorso ha ricacciato il team alabardato nelle zone calde della classifica.
Segno che le teste dei calciatori, nonostante il grande impegno e la volontà di pensare solamente alle questioni di campo, non sono libere, ma anzi inconsciamente concentrate su una situazione che non può certo lasciare sereni e tranquilli.
Come se non bastasse poi la Triestina rischia di aver perso Ionita - vittima di una brutta entrata da parte di un avversario - per un periodo medio - lungo.
Per ciò che riguarda il match del "Nereo Rocco" e valevole per la 30° giornata di campionato, non è stato un incontro spettacolare. Meglio l'Unione nell'approccio e nella prima frazione, mentre la ripresa è stata più favorevole agli ospiti.
L'episodio che avrebbe permesso agli alabardati di prendersi la posta piena è arrivato nel recupero oltre il 90': fallo di mano da parte di un giocatore ospite, per il quale il direttore di gara ha decretato il calcio di rigore.
Dal dischetto si è presentato come di consueto Olivieri, che però si è fatto parare il tiro dall'estremo difensore avversario Cordaro.
Scarsa lucidità dunque per l'attaccante e punteggio rimasto così inchiodato sullo 0-0. Con questo risultato - e con la decurtazione di 4 punti ufficializzata a inizio weekend - la Triestina è ora quartultima in graduatoria con 30 lunghezze, a -4 dalla salvezza.
Alabardati che torneranno in campo già giovedì 13 marzo, per il turno infrasettimanale - il 31° valevole per il girone A della Serie C - da giocare a Zanica, in casa dall'AlbinoLeffe.


















































