di Marco Bisiach

Nel calcio ci sono sconfitte e sconfitte. Quella di misura patita in extremis dalla Pro Gorizia sul campo dell’Ufm, nel terzo e ultimo turno della prima fase di Coppa Italia, fa decisamente meno male delle altre. Il passaggio alla fase successiva era ormai sostanzialmente compromesso, se non precluso dal solo punto rimediato nei primi due match, e in fondo non era questo l’obiettivo primario della Pro Gorizia.

Il traguardo da raggiungere, invece, è la salvezza in Eccellenza, e per arrivarci servirà una stagione molto più solida di quella passata. Su questo sta lavorando mister Gabriele Verdesca, e in tal senso la sconfitta contro l’Ufm (con gol di Martin Aldrigo in pieno recupero, per l’1-0 decisivo) ha dato indicazioni incoraggianti all’ambiente biancoazzurro.

«Sicuramente abbiamo fatto dei passi in avanti importanti», commenta proprio Verdesca. «Abbiamo riproposto quanto fatto nella seconda parte della gara di mercoledì contro la Pro Cervignano Ruda, ma con molto più ordine e con maggiore costanza. Insomma, sto iniziando a vedere nuovamente la Pro Gorizia del finale della passata stagione, quando eravamo davvero competitivi. Abbiamo fatto possesso palla e provato delle ripartenze veloci, sposando quello che è il nostro modo di giocare».

Il lavoro da fare resta comunque molto, anche perché sarà importante partire subito bene in campionato. «Sono arrivati proprio negli ultimi giorni diversi nuovi ragazzi, e dunque ci serve trovare la giusta amalgama», conclude l’allenatore della Pro Gorizia. «La strada però è quella giusta. Abbiamo una rosa di 26 giocatori compresi tre portieri, né troppo ampia né risicata. Il mercato però è sempre aperto, e noi dobbiamo restare vigili se dovesse arrivare l’opportunità di migliorare ancora il gruppo».

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