di Marco Bisiach

Volti nuovi a Straccis. L’Azzurra di Gorizia non ha perso tempo dall’avvio ufficiale del calciomercato, e ha iniziato a costruire la rosa che nel prossimo campionato tornerà a lottare in Prima categoria sperando magari di giocarsi una nuova opportunità di salire al piano di sopra, dopo la prima, storica avventura in Promozione.

Come sappiamo si è chiusa l’era targata Cristian Terpin e con lei anche la gestione sportiva di Nino Munafò: al loro posto ci sono rispettivamente Gianni Longo e l’ex capitano Matteo Degano, e il loro lavoro in sede di mercato ha fruttato tre colpi importanti per la categoria.

Affascinante quello di Heron Forchiassin, attaccante ex Mossa che dopo aver fatto letteralmente fuoco e fiamme in Seconda categoria con la formazione biancoblu, ora si misurerà con un campionato più difficile e metterà alla prova in Prima le sue doti di cecchino. Di certo un’aggiunta importante per il gruppo di Longo, che avrà a disposizione più opzioni. Al di là del suo fiuto del gol, Forchiassin è in grado di giostrare anche da esterno e favorire le scorribande dei compagni.

Gli altri due colpi di questa fase del mercato per l’Azzurra riguardano il centrocampo, un reparto rimasto un po’ sguarnito dopo gli addii e i cambiamenti dalla passata stagione. Dal Sovodnje arriva un elemento di qualità e quantità come Ambrož Klančič, giocatore dalle spiccate doti offensive che si è messo in luce nelle ultime stagioni della gestione Trangoni là dove s’incontrano Isonzo e Vipacco.

L’altro nuovo centrocampista dell’Azzurra invece è un giovane di belle speranze, arriva dall’Unione Friuli Isontina e risponde al nome di Nicola Turus. Tra le mani di Gianni Longo (tecnico abile a forgiare le nuove leve) potrà crescere tanto, imparando anche dai senatori di Straccis.

E a proposito di senatori, il mercato della nuova Azzurra sin qui si è fondato anche e soprattutto sulle conferme, quelle di buona parte della rosa dell’anno passato. Un passaggio fortemente voluto ma che non poteva essere scontato, e che sarà un ottimo punto di partenza per Longo. Perchè il gruppo si conosce, è coeso ed è formato da giocatori con l’esperienza giusta per affrontare un torneo come quello di Prima categoria, dove la malizia e la conoscenza del gioco sono doti imprescindibili.