di Marco Bisiach

Dalle parti dello stadio Vizzari di Gorizia il cartello “lavori in corso” è esposto in bella mostra non tanto necessariamente per gli interventi che dovranno riguardare lo storico impianto sportivo, quanto piuttosto per il percorso di costruzione della nuova squadra dell'Audax Sanrocchese che tornerà a dare l’assalto alla Seconda categoria agli ordini di mister Gianni Tomizza.

Una squadra che per molti tratti ricalcherà quella protagonista della passata stagione, ma che al tempo stesso cambierà tanto, se non tutto, nel reparto avanzato, quello nel quale vanno registrate le partenze già certe ad oggi. Parliamo degli addii dei due fratelli Ayoub e Bader Msatfi, e di quello di Mitja Pelesson, che non fanno più parte del progetto biancorosso. Al momento, però, non sono ancora stati definiti i nomi ed i volti di coloro che dovranno sostituirli, con la società impegnata proprio in questi giorni e in queste ore a definire i contatti avviati. Un compito non facile, come ammette anche mister Tomizza.

Si tratta di un mercato complicato, oggi non è facile confrontarsi con i giovani, che rispetto al passato regalano magari meno certezze e spesso cambiano idea – dice l’esperto allenatore -. Ma siamo fiduciosi, contiamo a breve di chiudere le trattative che abbiamo in corso, e pensiamo di poter allestire una squadra all’altezza, considerando che al netto dei tre attaccanti abbiamo confermato il resto della rosa. Puntiamo su due nuove punte e magari un trequartista”.

Il modulo di base dovrebbe essere sempre il 4-3-3 che ha dato soddisfazioni a Tomizza (“anche se dovremo riuscire a segnare più gol, bisogna essere più precisi e concreti in area di rigore perché questo è stato uno dei nostri talloni d’Achille”, dice il tecnico), che non esclude però di poter variare puntando anche sulla difesa a tre in un 3-5-2 con due attaccanti fissi. Dalle giovanili, poi, non avendo a disposizione la formazione Juniores, l’Audax Sanrocchese conta di aggregare alla prima squadra almeno due o tre degli Allievi, per far fare loro esperienza e dare opzioni in più all’allenatore.