di Marco Bisiach

Prima o poi poteva succedere, per la legge dei grandi numeri o anche semplicemente per una giornata meno positiva delle altre. Sta di fatto che il girone C di Terza categoria non ha più nessuna squadra imbattuta, perché è caduta alla fine anche la regina Gradese. Lo ha fatto, però, proprio nel momento meno atteso e per molti versi meno opportuno, perché la sconfitta è arrivata nel big match del terzo turno di ritorno contro il Buttrio, e all’indomani della giornata di riposo osservata dai lagunari.

Questo vuol dire che la Gradese è passata nel giro di due settimane dal primo posto al terzo gradino del podio, superata e ora staccata dal SantaMaria nuovo primo della classe, e dallo stesso Buttrio. La classifica resta cortissima lì davanti, considerando che la capolista è a quota 37, e i viola di Buttrio sono a 34, con la Gradese a 33, ed una partita in meno rispetto agli avversari. Ma sta di fatto che ora sull’Isola del Sole sono chiamati ad inseguire.

Il ko interno con il Buttrio non è stato una doccia fredda solo nell’esito finale, ma anche nelle modalità con le quali è maturato. I friulani hanno sorpreso la Gradese praticamente al primo affondo, segnando al primo minuto di gioco e poi conservando il vantaggio fino al novantesimo senza che i ragazzi di mister Fabricio Nunez riuscissero a passare.

Del resto che fosse una squadra solida, quella friulana, lo si sapeva. Il Buttrio non si trova ai vertici della classifica per caso, e vanta la terza miglior difesa del torneo, proprio alle spalle di quella della Gradese. Che, forse, ha pagato proprio l’aver saltato una settimana di gare ufficiali, perdendo un pizzico di ritmo.

Il momento ora è topico: i lagunari devono subito rispondere presente e tornare a muovere la classifica, restando in scia alle avversarie per poi provare a mettere la freccia nel momento in cui queste dovranno osservare il turno di riposo e, nel caso del SantaMaria, puntando a vincere lo scontro diretto all’ultima di campionato. Nel weekend arriva però la trasferta in casa di un Comunale Pocenia decisamente in salute: il carnevale è passato e a Grado non possono permettersi di giocare altri scherzi.