di Marco Bisiach

Riproduzione vietata ©

JUVENTINA - VIRTUS CORNO 2-0

Gol: st 20’ Martinovic, 24’ Selva

JUVENTINA: Gregoris, Sottile, Celcer, Zanon, Marini, Tuan, Colonna Romano (st 44’ Garic), Cuca (pt 26’ Cerne), Selva, Kerpan (st 26’ Juren), Martinovic. All.: Sepulcri

VIRTUS CORNO: Tulisso, Pezzarini, Kanapari, Libri, Martincigh, Sittaro, Finotti (st 41’ Prapotnich), Blasutig (st 1’ Volas), Kodermac, Ime Akam, Don (st 36’ Mocchiutti). All.: Peressoni

Arbitro: Anaclerio di Trieste

Note: ammoniti Tuan, Cerne (J), Don (V)

GORIZIA. Di quest’ultima Juventina targata 2022, quasi sotto l’albero di Natale, resteranno di più immagini diverse da quelle dei gol e delle esultanze di Dino Martinovic e Lorenzo Selva, che pure hanno regalato a Sant’Andrea tre pesantissimi punti in ottica salvezza, con il 2-0 sulla Virtus Corno dell’ultima di andata in Eccellenza. Resteranno gli abbracci (e le lacrime un po’ trattenute e un po’ lasciate andare, miste a sorrisi amari) tra mister Nicola Sepulcri e i giocatori, i dirigenti, presidente Marco Kerpan in primis. Sì, perché la vittoria sulla Virtus Corno è stata anche l’ultima di Sepulcri sulla panchina della Juventina, e pensarlo fa effetto perché su quella panchina Sepulcri ci è rimasto per la bellezza di nove stagioni di fila. Un record, praticamente. Nicola Sepulcri ha presentato le sue dimissioni, annunciate a squadra e società già prima del match ma ufficializzate al triplice fischio finale, pur preferendo non rilasciare alcuna dichiarazione pubblica. A parlare sono stati invece (ai microfoni di CalcioFvgLive) un commosso Marco Kerpan e il direttore generale Giuliano Fantini, che hanno fatto capire come la scelta sia stata dell’allenatore, e non sia legata ad una rottura ma piuttosto ad una volontà di cambiare per il bene dei colori biancorossi, a fronte della percezione che un qualcosa non funzionasse più come un tempo. Cosa sia, lo si saprà forse nei prossimi giorni o nelle prossime settimane, ma intanto c’è da registrare la chiusura di una vera e propria epoca, in via del Carso, nell’attesa che la Juventina individui un sostituto. E gli occhi lucidi di tanti, a Sant’Andrea nel post partita, dicono comunque quanto il legame tra mister e ambiente fosse forte.

Ma veniamo alla cronaca di quest’ultima uscita di biancorossi e bianconeri nel 2022. C’è da dire di un primo tempo bloccato, insapore, con le squadre impaurite forse dal peso della posta in palio (e la “Juve” scossa da quella che si sapeva già sarebbe stata la notizia del giorno). Non succede praticamente nulla, a parte l’infortunio a Stefano Cuca, dolorante ad un ginocchio. Ripresa, invece, di tutt’altra pasta, con la Juventina subito in avanti e subito pericolosa, con Dino Martinovic che spara sul fondo in corsa al 4’, e Kevin Kerpan che colpisce al volo di destro in acrobazia un bel cross di Uros Celcer, trovando la risposta plastica di Martin Tulisso al 5’. Lo imita Gianluca Gregoris due minuti dopo, mortificando di piede il tentativo del nuovo entrato Dalibor Volas, e poi ancora Kerpan e Ime Akam fanno segnare un tentativo per parte, senza fortuna. Ma la Juventina cresce, e se un primo tiro-cross di Celcer viene smanacciato da Tulisso in angolo al 13’, al 20’ proprio dal mancino dello sloveno parte il corner che trova la deviazione precisa di testa di Martinovic a centro area, per il gol che stappa la partita. Partita che quattro minuti dopo in pratica si chiude, quando Adriano Colonna Romano trova la falcata giusta per andare in profondità, calibra il traversone sul secondo palo e pesca lo stacco prepotente di Lorenzo Selva: palla che bacia il palo e si insacca per il 2-0. Finisce così, perché la Virtus Corno reagisce e costruisce alcune occasioni, ma Gregoris è sempre attento, e la Juventina non trova più il pertugio per il tris. Al triplice fischio finale sono abbracci e lacrime, sguardi tristi, sguardi contenti ma un po’ così: la Virtus resta sul fondo, per la Juventina è di nuovo vittoria, ma è anche l’ultima con Nicola Sepulcri al timone. Ed è strano l’effetto che fa.