di Marco Bisiach

Se sin qui il campionato di Eccellenza e la sua classifica sono stati sostanzialmente indecifrabili, entrando nel cuore dell’autunno arriva un weekend che può rappresentare invece un primo snodo. E vale anche, se non soprattutto, per le tre portacolori dell’Isontino.

Pensando alla decima giornata d’andata, non si può non guardare in primis a quel che accadrà al “Bottecchia” di Pordenone, dove i ramarri di casa ospiteranno domenica alle 14.30 l’Ufm. Una gara che era un big match e una sfida destinata a regalare punti pesantissimi in ottica vertice fin dalla vigilia del campionato, ma che ora per i cantierini assume un significato ancora maggiore. I passi falsi delle scorse settimane hanno aperto un divario in classifica tra le due contendenti, l’Ufm paga otto punti di ritardo dai pordenonesi primi della classe, e una nuova eventuale sconfitta domenica rischierebbe di allargare in modo fatale la voragine. Intendiamoci, quasi nessun ritardo può ritenersi ancora incolmabile in questa fase della stagione, ma un meno 11 a novembre metterebbe già con le spalle al muro nella corsa al titolo la squadra di Alessandro Peroni. Che è chiamata, dunque, a tentare l’impresa esterna, pur con una formazione ancora pesantemente condizionata dalle assenze.

Diversa la situazione di Juventina e Pro Gorizia. Le due cugine sono più indietro in classifica rispetto all’Ufm, ma non hanno gli stessi obiettivi ambiziosi. Il decimo turno le metterà però di fronte ad avversari che stanno vivendo la stessa situazione di classifica. La Juventina giocherà in trasferta sul campo del Tamai che vuole allontanarsi dalla zona retrocessione ma che non ha ancora trovato la svolta in un avvio di stagione soffertissimo e sorprendente in negativo.

La Pro Gorizia giocherà in casa, e lo farà ospitando quella Forum Julii che era partita piuttosto bene ma ora è reduce da quattro sconfitte e un pareggio nelle ultime cinque gare, ed è scivolata al penultimo posto. Ritrovando a sua volta i tre punti tutti assieme dopo settimane, la Pro prenderebbe un margine di sette lunghezze su un’avversaria diretta per la salvezza. Questo l’obiettivo da centrare alla Campagnuzza.