di Francesco Tonizzo
"Buona sera, si comunica che questa sera nessun tesserato rilascerà dichiarazioni, convinti questo sia il momento di lavorare tanto e parlare poco. Grazie".
Questo messaggio è arrivato dal sempre puntuale Ufficio Stampa del Cjarlins Muzane, ieri sera, poco dopo il fischio finale della partita che i celeste arancio del presidente Vincenzo Zanutta hanno perso a Mestre.
L'1-0 rimediato dalla squadra friulana al "Francesco Baracca" ora relega il team del mister Carmine Parlato all'ultimo posto della classifica del girone C di serie D Interregionale. In coabitazione con la Virtus Bolzano, a quota 3 punti, dopo sette partite già disputate.
Friulani e altoatesini sono le uniche squadre del girone a non aver ancora vinto in campionato. Vieppiù, il Cjarlins Muzane ha il secondo peggior attacco e la terza peggior difesa del torneo. Numeri agghiaccianti per una squadra che era partita con ambizioni ben diverse. Come ogni stagione e, in questo campionato 2023-24 ancor di più, con un allenatore del calibro di Carmine Parlato in panchina e innesti di esperienza e comprovata solidità, si pensava che le cose potessero andare finalmente bene. Quantomeno, in linea con le ambizioni di Vincenzo Zanutta di recitare da protagonista in chiave play-off, se non di promozione in serie C.
La realtà dei risultati, invece, esprime una situazione dai tratti molto negativi. Peraltro, se anche il Cjarlins Muzane si svegliasse dall'attuale incubo e iniziasse a macinare punti a partire dalla prossima partita, appare abbastanza improbabile che Bussi e compagni riescano a risalire la china, fino a raggiungere le formazioni che stazionano ora in zona play-off/promozione. La dozzina di punti che già separa le outsider dai friulani è già un distacco importante. A maggior ragione, i 15 punti di distanza dalla vetta della classifica, ora occupata in coabitazione dall'Union Clodiense, fresca corsara al Mecchia di Portogruaro, e dallo stesso Mestre rappresentano un canyon!
Il silenzio, unito al lavoro in allenamento, è comprensibile e condivisibile. Nella misura in cui evita parole che potrebbero essere fuori luogo e, comunque, non funzionali alla necessità di tenere tranquillo un ambiente che, invece, è palesemente complicato, da tensioni e difficoltà. D'altronde, la pressione che giustamente applica Vincenzo Zanutta sulla sua squadra genera un peso importante da sostenere.
Sulla carta, il Cjarlins Muzane ha tutti gli elementi per evitare lo spettro della retrocessione.
Mister Parlato ha vinto cinque campionati di serie D in carriera. Ergo, la sua competenza non è in discussione: conosce questo campionato meglio di chiunque altro. L'anno scorso arrivò a campionato in corso a Carlino per succedere a Luca Tiozzo, portando la squadra dal terz'ultimo all'ottavo posto finale, a -5 dalla zona play-off. Numeri e risultati che spiegano bene il valore del Mister napoletano.
Paradossalmente, leggendo il curriculum vincente di Carmine Parlato, qualcuno può pensare che sia talmente abituato a vincere campionati che non sia l'ideale per guidare una squadra che, data l'attuale situazione, si debba impegnare in una strenua lotta per salvarsi.
Chiunque mastichi il calcio sa che un conto è giocare per vincere, un contro è impegnarsi per non retrocedere. Spesso chi sa fare anche bene la prima cosa, non è altrettanto efficace nel fare la seconda. Questione di abitudine, di mentalità, di dinamiche di spogliatoio, di psicologia.
In realtà, proprio il cammino dei celeste arancio nel campionato scorso rappresenta il migliore esempio di come il Mister possa incidere positivamente anche sul momento attuale.
A patto che gli attaccanti inizino a segnare e che l'intero impianto di gioco del Cjarlins Muzane si sblocchi. Perché anche a Mestre, come già nelle gare precedenti, le cronache parlano di una squadra che ha tenuto il pallino del gioco in mano per tutta la gara, salvo poi subire l'unico goal nell'unica vera occasione avuta dagli avversari.
E' evidente che il problema è soprattutto mentale. In queste circostanze, spesso basta un episodio, una partita vinta anche con fortuna, per scrollarsi la scimmia dalla spalla.
La domanda è: Vincenzo Zanutta avrà la pazienza di attendere la scintilla? O, come è successo in tutte le ultime stagioni, accenderà lui un fuoco che farà idealmente detonare lo spogliatoio carlinese?
Sabato, al "Eros Della Ricca" arriverà l'Este. E dal risultato del prossimo match, più che dalla prestazione dei celeste arancio, si capiranno molte cose.


















































