di Marco Bisiach
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A Gorizia sono sempre rimasti convinti, e fiduciosi, del fatto che la ruota prima o poi avrebbe girato. Della serie che non può mica piovere per sempre. Ed in effetti il primo raggio di sole del nuovo campionato di Eccellenza biancoazzurro è finalmente arrivato, con il successo esterno per 1-0 firmato dal dischetto dal solito Diego Spadera sul campo del Fontanafredda. I primi tre punti del campionato, buoni per lasciare il fondo della graduatoria e cancellare quello “zero” in classifica che rischiava di diventare ulteriore fardello a livello mentale per un gruppo completamente rinnovato e falcidiato sin qui pure dalle assenze.
Ecco perché il successo in terra pordenonese vale se vogliamo doppio, come sa bene mister Fabio Franti. “Sono contento, i ragazzi sono stati molto bravi, perché arrivando da cinque sconfitte di fila e continuando a dover giocare senza diversi titolari non era facile affrontare questa partita – dice -. Siamo stati capaci di sfruttare un episodio, quello del rigore, che ci ha premiati, ma nel complesso non abbiamo assolutamente rubato nulla in una gara che è stata molto equilibrata. Anche i nostri avversari erano privi di diversi giocatori, diciamo che si è visto un match tra due squadre in questo momento convalescenti”.
Per la Pro, soprattutto, una bella iniezione di autostima. “In realtà quella non ci è mai mancata – precisa Franti -, perché fin dall’inizio siamo convinti di potercela giocare con tutti, e poter dar fastidio a tutti, anche se i risultati non arrivavano. Sappiamo però di dover essere umili, se vogliamo anche un po’ sporchi e non così tecnici, ma sempre focalizzati e determinati per novanta minuti. E contro il Fontanafredda ci siamo riusciti”.
Ora arriva la Coppa Italia, con l’andata dei quarti di finale da giocare mercoledì sera al “Bearzot” contro il Tamai, già incontrato ad inizio stagione. “Il torneo non è tra i nostri obiettivi principali, ma lo onoreremo – dice Franti -, con questa gara che ci darà modo anche di far giocare chi è stato fermo per squalifica o è appena arrivato”.


















































