Continuiamo la seconda parte con le squadre che non sono più presenti nel Carnico. Partiamo da due squadre che erano presenti nei primi campionati giocati: l’Alto But e il Caneva. Adesso di quest’ultima, rimane solo il campo da gioco quando si arriva a Tolmezzo sulla statale. E poi chi non si ricorda dello Julium e della Fornese? La prima, formazione di Zuglio, si ritirò a stagione in corso nel 2002 dovuto soprattutto a problemi di organico. Stesso discorso per la Fornese, costretta a non iscriversi tre anni dopo, nel 2005, dopo che era una delle più longeve, presente dal 1954. Un altro fatto per queste due squadre era anche legato al fatto di un poco interesse da parte del paese. Passiamo poi in rassegna la zona di Paularo. Anche qui vi erano presenti tante squadre, discorso fatto ieri per Tarvisio. Mi sorprende come ci fossero in una piccola parte della Carnia, così tante squadre. Originariamente c’era la Val Chiarsò, poi via via si sono aggiunte la Velox, Milan Club (successivamente divenuta Paularese) e il Trelli. Singolare la storia del Milan Club, nato come ritrovo per tifosi rossoneri e poi divenuto un club partecipante al Campionato Carnico, che nella sua storia ha anche conquistato qualche promozione definita storica. Il cambio di nome fu necessario perché tanti giocatori non tifavano Milan e non volevano perciò andare a giocare per quella squadra. Pochi forse si ricorderanno che anche Sauris ha partecipato al Campionato carnico. Invece nel Gemonese era presente lo Stalis. Molti lo ricorderanno soprattutto negli anni 2000, squadra del gemonese che aveva anche ottenuto una promozione in seconda categoria. Infine Rigolato e Rapid. Squadre storiche del Carnico ma anche loro per problemi di organico e dirigenziali hanno dovuto alzare bandiera bianca e non iscrivere più la squadra. Diverso invece il discorso della Nuova Osoppo, inizialmente nel Campionato Carnico per poi spostarsi nel mondo regionale.




















































