Un giorno di fine anni 70, precisamente nel 1978, si ritrovarono 5 personaggi che hanno poi fatto grande il mondo del Carnico: Giacomo Cortiula, Angelo Ortobelli, Otello Petris, Vanni Pivotti e  Ilario Stroili, definiti i “5 dell’Ave Maria”. Volevano creare qualcosa di nuovo per il Carnico. Qualcosa ancora di più competitività e una sorta di allenamento per arrivare in forma all’ inizio del campionato. Ma non era solo questo. Loro erano ancora di sani valori e perciò istituirono la Coppa Carnia. Infatti, i primi anni aveva uno scopo assistenziale. Gli incassi delle partite e una parte dei proventi del chiosco veniva offerto come contributo ai giocatori vittime di gravi infortuni, costretti a pagare la loro passione per il calcio con le grandi problematiche sul lavoro. Poi intervenne la Federazione per organizzare l’evento. Una coppa che poi via via ha preso sempre più forma e interesse. I gironi, le fasi finali. Quell’atmosfera che si respirava in finale. In quel luogo incantato. Il campo sportivo di Villa Santina. Entrare, vedere le tribune piene in ogni loro posto. Tifosi delle due squadre, appassionati, curiosi. Pronti a vivere con passione ciò che solo una finale riesce a trasmettere. Colori, tifo. Tutto ciò che ha sempre fatto presagire a una grande serata. Fino al 2015, perché poi dall’anno successivo ci sarà un campo sportivo scelto dalla Federazione. Che grandi finali a cui ho potuto assistere. Mi viene in mente quella interminabile del 1994, Edera – Cedarchis. Terminata dopo i calci di rigore con il risultato di 17-16 in favore dell’Edera. Calci di rigore battuti: più di 37 considerando anche quelli sbagliati. Altre sfide interessanti. Il sempre grande Derby del Ponte, tra due delle squadre protagoniste negli anni 90-2000, Real e Cedarchis. 2012, grande sfida tra due bomber, Granzotti (Cedarchis) e Vidoni (Real), risolta da quest’ultimo con la doppietta decisiva. E poi le finali del Cavazzo, tra il 2014 al 2019, con bilancio in parità, 3 vittorie e 3 sconfitte. E infine le finali che non ti aspetti. Le outsider alla ribalta: Stella Azzurra di un certo Fabrizio “Bacio” Damiani nel 1995, il Bordano di Polverino - Tiepolo del 2013, grandi protagonisti e infine la Val Del Lago nel 2016. Una coppa che regala fascino. Che avvicina persone e che in agosto oltre alle stelle in cielo, brilla di luce propria e fa registrare sempre il pienone in qualsiasi campo sportivo ci troviamo.

due immagini della sfida tra Folgore e Campagnola