Come per gli allenatori, anche per i Presidenti parlerò di quelli che non si possono dimenticare. I cosidetti “personaggi” insomma. Sarebbe riduttivo parlare solo dei vincenti, anche se nel calcio, si sa, sono ricordati soprattutto loro. E quindi i Diego Mattia (Real), gli Enzo Zearo (Cavazzo), Oscar Candoni e Giancarlo Benzo (Cedarchis) per fare alcuni nomi. Ma io voglio parlare di coloro che avevano una grande passione o erano particolari e sono ricordati anche con episodi simpatici. Nel comune di Villa Santina per esempio. Gli anni 90. Gli anni di Carmine Sbordone (Villa) e Valerio Santellani prima e Corrado Tomat poi ( Folgore). Rivali in campo, grandi personalità fuori. Per la propria squadra si sono sempre fatti in quattro. Il primo, l’uomo del Sud. Campano di origini, conosce Villa Santina quando arriva in Friuli per il servizio militare. Giocatore, dirigente e poi Presidente. Una grande dedizione per i giovani e per la società. Frasi indimenticabili, come quando in una partita delle giovanili del Villa, entra un’ arbitro donna per fare l’appello e al nominare Sbordone, lui si gira e fa: “Ehy Pina, il boss è qua”. E quanti scherzi su quel furgone del Villa, pieno di ragazzi, con quelle frecce sempre attaccate fin quando si arrivava al campo di gioco. Gli ultimi anni poi. Una grande cura del campo di Villa Santina, tanto da far uscire dall’area di rigore un’ esterefatto Samir Handanovic all’epoca all’Udinese, invitandolo a non compiere il riscaldamento in area per non rovinarla. Il secondo, Santellani, un presidente particolare, attaccatissimo alla squadra ma con un carattere di difficile interpretazione. Doppio salto di categoria come vittorie e tanti tanti giovani lanciati in quelle giovanili di Invillino. Un grande derby tra due presidenti vissuti con passione. O come per Tomat, stravagante e alquanto particolare. Un momento particolare, l’arrivo al campo per un derby direttamente in elicottero.




















































