Ah i difensori. Quelli che, assieme al portiere, hanno le maggiori responsabilità. Coloro che i gol li devono evitare e creare una cerniera impenetrabile con il compagno di reparto. Il “5” e il “6”, quelli che devono avere un’intesa pazzesca e non possono lasciare il minimo spazio di giocata all’attaccante avversario. Ce ne sono stati di rocciosi, altri più tecnici invece, capaci di impostare e aiutare a far ripartire l’azione. Quelli con il vizietto del gol ecc. Tra gli anni 90 e 2000 poi, lo strapotere fisico di cui ne era dotato l’ha fatto divenire come uno dei difensori più forti del panorama carnico, specialmente nel Gemonese e Canal del Ferro. Parlo di Luca Cussigh, capace di vincere alcuni trofei con forse il Campagnola più forte visto in quegli anni. E con un difensore così, dubbi non ce ne sono. Senso dell’anticipo, rapida lettura del gioco. Suo grande amico e compagno di squadra Federico Giorgis. Anche lui conosciuto come uno dei difensori centrali più completi in circolazione. Marcatore tosto, non ti lasciava il tempo di ragionare. Infatti, chiedendo spesso agli attaccanti quali fossero gli avversari più temibili, ti risponderanno tra gli altri, di Luca Cussigh e Federico Giorgis. Fa sempre piacere vedere in campo poi, giovani difensori che crescono nel tuo settore giovanile e si fanno strada poi, ancora non maggiorenni già in prima squadra e ne diventano un simbolo. Parlo di Marco Masieri. Un difensore nato già da quando muove i primi passi con il pallone. Forgiato nelle giovanili da un certo Sandro Clapiz, che di giovani ne ha fatti crescere, Masieri è uno con cui non si scherzava. Si attaccava all’uomo e non gli dava modo e tempo di ragionare. Una carriera intera in maglia arancione del Villa, lasciando il calcio giocato forse troppo presto. Peccato! Parlando poi di chi non vorresti mai incontrare, il nome che ti salta subito in mente è Paolo Ghidina. Forza fisica, senso dell’anticipo, uno che non si faceva complimenti. Nella generazione d’oro dell’Audax lo ricordano con piacere. Un po’ meno gli avversari, quando incrociavano i suoi tacchetti. Ma poi, nei grandi chioschi del Carnico, si tornava tutti amici. Valori di altri tempi.

Luca Cussigh
Federico Giorgis