Una volta si chiamava stopper o libero ed era colui chiamato a fermare l’azione offensiva. Ora deve saper marcare l’attaccante di turno e far ripartire l’azione dal basso. Ma in tempi di nostalgia, per me il libero aveva il compito di guidare la squadra dal basso ed essere ultimo baluardo da superare prima di presentarsi davanti al portiere.  In questo senso, uno dei migliori visti non può essere che Raimondo Tassotti. La sua grande esperienza nel calcio professionistico, l’ha aiutato poi a calarsi molto bene nel mondo del Carnico. Difensore insuperabile, aveva quelle doti da difensore moderno, già avanti con i tempi. Con Boris Colomba formava a Cedarchis una delle coppie più forti e affiatate mai viste nel carnico. Restando in tema Cedarchis, a qualche chilometro, Piedim per l’esattezza, troviamo Sergio Urban. Anche lui gran difensore e grande libero di altri tempi. Per anni nel grande Tolmezzo, poi a Villa dove si faceva apprezzare per grinta, passione da trasmettere a quelli più giovani. Uno che in campo sapeva dirigere molto bene la squadra e mi fa piacere continuare a vederlo in campo è Fady Pellizzari. Real, Cavazzo per citarne due senza dimenticare Illegiana e ora Viola. L’età avanza, ma di certi giocatori non finirai mai di ammirarli per questa loro grandissima voglia di continuare a calpestare i campi sportivi del Carnico. E lui è uno di questi. Grande voglia, ci sono tanti giovani al giorno d’oggi che li vedi correre in campo ma lui non si fa superare. E palla al piede, resta ancora uno dei più forti. Gioca con una calma olimpica incredibile. Un esempio per tanti, soprattutto per i suoi giovani compagni di squadra della Viola. Cito anche un altro grande libero in questa lista: Fabio Del Fabbro. “Animo lungjo” con l’accento fornese di Forni Avoltri. Un altro che per il suo paese ha dato veramente tanto in esperienza. Ogni pallone di testa era suo. Ha forse raccolto meno di quello che ha dato come trofei, ma lo ricordo come un grande muro.

Fady Pellizzari
Raimondo Tassotti