di Barbara Castellini

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Non si è affievolita la rabbia nell’ambiente bianconero dopo l’ennesimo torto arbitrale subito. Il rigore negato lunedì sera a Empoli è solo l’ultimo di una serie di episodi “dubbi”, iniziata con Udinese-Inter dello scorso 28 settembre. E i numeri del posticipo al Carlo Castellani contenuti nel match report ufficiale non fanno altro che accentuare l’amarezza per una gara che avrebbe dovuto avere un esito diverso.

Sono stati sedici complessivamente i tiri compiuti dai bianconeri, di cui otto in porta (due su palla inattiva), per un totale di dodici occasioni da gol, con Keinan Davis e Sandi Lovric tra i più pericolosi. Quattro, invece, quelli calciati dagli uomini di Roberto D’Aversa (tre occasioni da gol). Anche nei passaggi chiave l’Udinese svetta con 11, rispetto ai soli due dei padroni di casa, così come nei corner (8-1). Quest’ultimo è un dato piuttosto significativo se rapportato alla passata stagione, nella quale l’Udinese faticava ad arrivare sul fondo e a conquistare calci d’angolo, concedendone invece moltissimi agli avversari.

Ma il posticipo al Castellani è stato caratterizzato anche da un altro record per gli uomini di Kosta Runjaic: nell’arco dei 95 minuti l’Udinese ha mantenuto il 70 per cento di possesso palla. Una percentuale davvero elevata per una squadra che è tredicesima nella classifica generale (con una media del 47 per cento) e che, oltretutto, giocava fuori casa. Al di là dell’avversario – l’Empoli è ultimo con il 36 per cento -, questo numero certifica che il gruppo sta assimilando i principi di gioco di Runjaic e del suo staff. Un’autentica metamorfosi rispetto a sei mesi fa.

Tra i singoli, sottolineiamo nuovamente la buona prova di Isaak Tourè, il giocatore in assoluto più coinvolto nella manovra. Sono stati ben 113 i palloni giocati dal possente difensore francese classe 2003 con il 96 per cento di passaggi riusciti, a cui si aggiungono un tiro in porta e tre palle recuperate. Nessuno, tra i 31 giocatori scesi in campo è riuscito a fare meglio.

Ci sono, infine, due statistiche “nascoste”: Kingsley Ehizibue è risultato il giocatore più veloce con 34,25 kilometri orari e anche quello che ha recuperato più palloni (9). Cifra sfiorata da Jordan Zemura (8) che però ha disputato la metà dei minuti (49) essendo entrato dopo l’intervallo.

(foto Petrussi)