di Barbara Castellini

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Analizzando il match report della sfida tra Udinese e Lazio emerge un dato piuttosto significativo: l'assoluto equilibrio tra le due squadre. Fatta eccezione per il numero di falli commessi, nettamente più alto per gli ospiti (“graziati” in più di qualche occasione dal direttore di gara Juan Luca Sacchi), la gara di domenica al Bluenergy Stadium statisticamente parlando è finita in parità. Anche il possesso palla, lievemente a favore degli uomini di Gabriele Cioffi, dimostra la perfetta simmetria dell'incontro.

Tra i padroni di casa Sandi Lovric e Walace risultano tra i migliori in campo. Il nazionale sloveno ha fatto registrare un 86 per cento di passaggi riusciti (su 50 palloni giocati in 86 minuti), mentre il centrocampista brasiliano ha recuperato 10 palle (nessuno ha fatto meglio). Dalla prestazione di Lovric emergono anche tre occasioni da gol, un assist e due passaggi chiave e ben 20 palloni giocanti in avanti riusciti: di fatto è stato il giocatore più pericoloso tra i bianconeri.

Non va trascurata nemmeno la mezzora disputata da Isaac Success, entrato nella ripresa al posto di Lorenzo Lucca. In 28 minuti l'attaccante nigeriano ha toccato 9 palloni, trasformandone due in passaggi chiave e altri due in occasioni da gol. Certo, il tabellino marcatori è ancora privo del suo nome, ma il contributo offerto contro i biancocelesti testimonia l'impegno del numero sette bianconero. Partita dai due volti, poi, per Joao Ferreira: dopo un primo tempo sottotono, il terzino destro portoghese si è riscattato dopo l'intervallo, confermandosi tra i bianconeri più propositivi.

Tra gli uomini di Maurizio Sarri, invece, va sottolineata l'ottima prova di Nicolò Rovella che in 99 minuti risulta il giocatore più coinvolto nella manovra (84 palloni giocati), autore di 9 recuperi e 11 passaggi in avanti riusciti.

(foto Petrussi)