di Barbara Castellini

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Il cinismo e la concretezza sono state le caratteristiche principali dell’Udinese a Monza. All’U-Power Stadium, infatti, la formazione di Kosta Runjaic è andata in controtendenza rispetto ad altre gare (vedi Bergamo) in cui aveva prodotto il doppio delle occasioni rispetto agli avversari senza conquistare nemmeno un punto. Lunedì, invece, i bianconeri hanno tratto il massimo da una gara molto complicata.

Secondo il match report ufficiale di Lega Serie A, infatti, il team di Alessandro Nesta ha confezionato 27 tiri complessivi, di cui quattro diretti nello specchio e uno finito sulla traversa della porta difesa da Razvan Sava (ottimo esordio in Serie A). Solo 10, invece, le conclusioni dell’Udinese, ma con ben 3 tiri nello specchio di cui due trasformati in gol da Lorenzo Lucca e Jaka Bijol. Il computo totale dei palloni giocati, ovviamente, pende nettamente a favore dei padroni di casa con l’ex Pablo Marì tra i più coinvolti nella manovra (98), mentre in casa bianconera emerge un dato molto importante.

Non c’è stato un elemento che ha “accentrato” il gioco, ma cinque calciatori hanno toccato almeno 50 palloni: Kingsley Ehizibue, Jaka Bijol, Lautaro Giannetti, Jordan Zemura e Sandi Lovric. Quest’ultimo, in particolare, è stato tra i più precisi nei passaggi (78 per cento), ha recuperato ben 12 palloni – nessuno ha fatto meglio –, ha realizzato 10 passaggi in avanti e ha vinto 3 dribbling, consentendo spesso all’Udinese di uscire da situazioni critiche. Sicuramente quella a Monza è stata una delle prestazioni più efficaci della stagione per il nazionale sloveno.

Per contro, invece, Oier Zarraga, schierato titolare accanto a Lovric e a Jesper Karlström, ha giocato solo 10 palloni nei primi 46 primi minuti, tanto da indurre mister Runjaic a sostituirlo nella ripresa per inserire un difensore (Thomas Kristensen). Lo spagnolo, mai in partita, ha prodotto veramente poco: due passaggi e un recupero.

Menzione speciale, infine, per il giovane James Abankwah: in quattro minuti, è stato protagonista di un clamoroso contropiede (con uno scatto da 31,4 chilometri orari) e ha recuperato un pallone. Davvero un ottimo impatto.

(foto Petrussi)