di Marco Bisiach

MARIANO – AQUILEIA 2-2

Gol: pt 37’ Stacco (rig), st 21’ Crespi, 30’ Bacci, 46’ Sverzut

MARIANO: Tiussi, Pelos, Capovilla, Gregorutti, Snidaro, Losetti, Tulisso (st 18’ D’Odorico), Crespi, Stacco (st 41’ Martini), Pafundi (st 38’ Ferro), Dall’Ozzo (st 26’ Giardinelli). All.: Buso

AQUILEIA: Saranovic, Marega (st 25’ Fedel), Zearo, Anzolin, Buffolini, Ronfanini (st 18’ Giacobbi), Sverzut, Bacci, Cicogna (st 1’ Rigonat), Cecon (st 9’ Sandrigo), Boccalon (st 38’ Pinatti). All.: Mauro

Arbitro: Ambrosio di Pordenone

MARIANO DEL FRIULI. Sembrava finita, così non è stato. Il Mariano sentiva il sapore buono del successo già in bocca, ma a privarlo del boccone da tre punti è stata un’Aquileia che ha avuto il merito di non arrendersi dopo essere finita sotto per 2-0 a metà del secondo tempo. E così le due squadre si sono divise la posta, per un punto a testa che in realtà non muove tantissimo la classifica, ma che non va disprezzato. Fa morale sicuramente di più quello dell’Aquileia, ma pure il Mariano avrà modo di trarre insegnamento, da neopromossa, da un match come questo.

Match che non è stato esaltante sul piano dello spettacolo, soprattutto in un primo tempo estremamente equilibrato e nel quale Mariano ed Aquileia sono arrivate spesso e volentieri – e pure con buone giocate – sulla trequarti o sul fondo, ma non hanno poi trovato la misura giusta per la rifinitura o per la stoccata. Ecco allora qualche tentativo, velleitario, dalla distanza, e qualche girata fiacca finita tra le braccia dei due portieri. Serviva allora un episodio per sbloccare la situazione, e l’episodio è arrivato al 37’, quando Manuel Stacco è stato abile a procurarsi un calcio di rigore e poi, da specialista qual è, lo ha trasformato spedendo il pallone a fil di palo, là dove Asmir Saranovic non può proprio arrivare pur avendo intuito. Uno a zero interno, e la risposta dell’Aquileia è in un destro alto di Alessandro Boccalon al termine di una bella azione personale.

Si va così al riposo, e al ritorno in campo la gara è più vivace. In apertura di ripresa è Manuel Tulisso ha mettere i brividi a Saranovic con un tiro a giro dalla lunga distanza, che sibila non troppo alto sopra la porta, e all’11’ Matteo Sverzut si fa murare da Gianni Tiussi la conclusione da due passi che poteva valere il pareggio. La gara allora sembra sfuggire dalle mani all’Aquileia, anche perché al 21’ arriva il gol dell’ex, Matteo Crespi, che infila un bolide al volo di destro dal limite dell’area, sugli sviluppi di un corner, e poi non esulta per rispetto verso i suoi vecchi colori. Ma i lagunari non si arrendono, e la buona sorte li premia, con l’episodio che riapre i giochi: al 30’ Gianluca Bacci prova un tiro da fuori area, che non parte irresistibile ma arriva insidioso a Tiussi, che si fa sorprendere, riesce solo a deviare ma non a fermare il pallone che finisce in rete dopo essersi impennato. E così l’Aquileia trova le energie insperate per provarci fino alla fine, e dopo essere stata salvata da Saranovic (bravo su Marco Giardinelli lanciato a rete tutto solo) agguanta il pareggio in mischia con Sverzut, per il 2-2 definitivo che non cambia la classifica ma regala gioia e convinzione agli ospiti, e una delusione che però servirà sicuramente per crescere ai padroni di casa.