di REDAZIONE
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Domenica, come oramai è noto, la squadra del San Vito al Torre, militante in Seconda categoria girone E, ha smesso di giocare nel secondo tempo dell'incontro valido per il recupero della settima giornata. Con questo modo di fare ha consentito la vittoria del Villesse e per 17 a 0!
Un risultato a dir poco rocambolesco, se non assurdo, che ha subito avuto conseguenze (vd. di Alessandro Craighero https://www.calciofvg.live/caos-san-vito-al-torre-mister-tiziani-rassegna-le-dimissioni/) e sollevato un vespaio di polemiche.
A guardare alcuni frame del match, veicolati sul web, parrebbe di assistere a una situazione surreale o a un film che nessuno ancora avrebbe girato.
Scene che fanno andare indietro la memoria calcistica al 1982 e ai Mondiali di Spagna.
Lì accadde un episodio del tutto singolare: in Francia-Kuwait, partita della 2ª giornata del Gruppo D, l'arbitro annullò un goal regolare di Alain Giresse in seguito all'invasione di campo dello sceicco del piccolo Paese arabo del Golfo Persico, Fahad Al-Ahmed.
Irruzione che passò negativamente alla storia del calcio come, probabilmente, sarà per il discutibile atteggiamento dei giocatori friulani che, pur presenti in campo, avrebbero lungamente assistito immobili e a mani conserte a ciò che gli avversari stavano facendo...goal a grappoli.
L'emendabile modo di agire sanvitese sarebbe stato assunto come forma di protesta contro la gestione arbitrale di Valentino Murru, della sezione Aia di Gradisca d'Isonzo, che sarebbe risultata non gradita al collettivo del presidente Nicola Panese.
Levata di scudi a cui avrebbe cercato, in qualche maniera, di rimediare lo stesso vertice societario che era stato, pure, presente in panchina ma, poi, da lì espulso. Una pezza (la ripresa del gioco...attivo e dinamico) che rappresenterebbe ben poca cosa rispetto alle macro circostanze fattuali accadute, fino a poco prima, sul rettangolo di gioco; atteggiamento societario probabilmente ininfluente sulla decisione in itinere del Giudice Sportivo (uscirà il comunicato giovedì 1 febbraio).
La domanda lecita è: "È ammissibile e si può tollerare tutto ciò?".
A detta del presidente LND Lega Nazionale Dilettanti del Friuli Venezia Giulia, Ermes Canciani, è un episodio di una inaudita gravità. E, con lui, vi è la gran parte di addetti ai lavori e appassionati che non concepiscono la possibilità di una deriva autarchica e "fai da te" in tema di applicazione di regole e regolamenti sportivi, in questo caso della Federazione Italiana Giuoco Calcio...col rischio emulativo sempre dietro l'angolo.


















































