di PUGACCIO
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Dieci giorni e fuori!
Potremmo immaginare così, e molto in sintesi, il monito discendente da una missiva che sarebbe stata trasmessa via PEC (posta elettronica certificata) dall'apparato funzionariale del Comune di Muggia alla società calcistica locale, Muglia Fortitudo: in essa sembra esserci una intimazione comunale allo sfratto (o sgombero) dallo "Zaccaria", lo stadio delle Noghere dove milita la compagine rivierasca assieme al Muggia2020, con cui fa pure coppia nello stesso girone, l'Effe, di Seconda categoria.
Rispetto a quella che per i "mugliesi" sarebbe una imprevista e imprevedibile condizione risolutiva - piombata come un fulmine a ciel sereno ("...soprattutto a campionati in corso...") in casa della società polisportiva e calcistica muggesana, presieduta da Cristiano Romano - c'è palpabile amarezza, sconcerto e incredulità come confermato, ai nostri microfoni, dallo stesso "numerouno".
Tra l'altro, proprio sul quel rettangolo di gioco, si starebbero gettando le basi per un importante investimento in termini di vivaio giovanile con una collaborazione tra Muggia2020 e Zaule (vedasi articolo di F. Vitturi). Però, tra quelle storiche mura, per la società del Muglia Fortitudo (anno di costituzione, 2004) non ci sarebbe più posto. Né per essa, né pare per i "suoi" allievi e juniores.
Dal terreno di gioco (e per il terreno di gioco) la palla sarebbe, ora, passata ai legali - vedasi il comunicato stampa a cui si sono affidati i vertici del Muglia e trasmesso alla nostra redazione - e con l'arduo compito di districare una matassa di situazioni rispetto alle quali non basterebbero i canonici novanta minuti usualmente applicati alle singolar tenzoni calcistiche.
Calciofvg.live seguirà costantemente il quadro evolutivo della situazione muggesana.


















































