CAPITOLO 26: IONUT E IL CASTELLO

Si cambia. E’ doveroso un cambiamento quando le retrocessioni avvengono così in maniera un po’ beffarda considerando che le nostre notti magiche le passiamo in coppa. Una coppa in mano, un’amarezza infinita per la retrocessione. Quindi si cambia per essere nuovamente protagonisti e vincenti da subito. L’inizio in coppa è più che positivo anche se siamo frenati da un  po’ troppi infortuni che riducono la rosa e l’inizio di campionato ne risente con tre sconfitte nelle prime quattro gare. Siamo consci della nostra forza e piano piano recuperati tutti, diventiamo quasi invincibili. Una cavalcata pazzesca per recuperare punti, scalare la classifica. Otto vittorie consecutive e ci innalziamo a lottare con le favorite Val Del Lago e Ravscletto, senza dimenticare Comeglians, Verzegnis sempre lì a lottare. Sconfitta casalinga un po’ inattesa contro il Fusca, ma poi si riprende la marcia. Altre tre vittorie, tra cui quella in cui forse esprimiamo il miglior calcio della stagione, quella notturna con la Val Del Lago. La notte.. pare che a noi ci porti fortuna e dia stimoli in più e ci gasa. Perché le gare serali, quelle di coppa ci regalano sempre emozioni infinite e ci catapultano in finale. Davanti al nostro pubblico, nella magica atmosfera di Gemona. E qua che contro il sempre ostico Ravascletto, dopo un primo tempo giocato sotto le nostre possibilità, nella ripresa ci scateniamo e portiamo a casa il trofeo. Festeggiato sotto la nostra gente e tifosi. Una grande serata di festa. Testa per il finale di campionato. Continuiamo a vincere e con un’altalena di risultati siamo a lottare, un testa a testa serrato con Ravascletto e la Val Del Lago. Cambi continui di posizione. Peccato che per una volta la sera ci tradisca. Quel pareggio beffardo trovato nel finale contro il Bordano che poi non ci consentirà di terminare la stagione al primo posto anche se otteniamo la tanta sospirata promozione, in una stagione sempre a rincorrere ma dove i nostri sforzi sono stati ripagati.

Capitan Ionut di spalle con la coppa in mano