Prima delle due serate di coppa di terza categoria. Sembravano partite scontate e invece così non è stato. Nuova Edera e Fusca hanno dovuto sudarsi la loro qualificazione. Partiamo dalla Nuova Edera. Evidentemente il campo di Lauco in notturna le porta bene. Contro un Timau che non ha concesso niente e che, anzi, soprattutto nella seconda frazione ha impensierito e non poco i locali, si è dovuto ricorrere ai calci di rigore dopo che la gara era terminata senza reti. E come in occasione degli ottavi di coppa carnia contro l’Ovarese, anche stasera i calci di rigore hanno arriso alla squadra di Enemonzo, mostrandosi quasi precisi dal dischetto, con 4 realizzazioni su 5. La gara ha raccontato ben poco, poche emozioni e a tratti tanta confusione soprattutto tra i locali. Erano partiti bene con la qualità del palleggio di Larese e Gressani in mezzo al campo, ma davanti poca concretezza. Come da una giocata illuminante di Larese per Zatti pescato bene in area, ma il suo tiro termina troppo esterno. Il Timau si difende con ordine e prova a creare qualche pericolo dalle parti di un attento Di Gallo, con Candoni e Petterin. Nella ripresa un po’ di stanchezza si fa sentire nell’Edera e si nota poca lucidità, mentre il Timau crea le occasioni più pericolose soprattutto con tiri da fuori con Petterin e poi con Moro. Si va dunque ai calci di rigore dove fatali risultano gli errori di Seletto e Concina, che calciano entrambi sopra la traversa.

Nell’altro incontro, non ci si faccia ingannare dal risultato. Perché il Paluzza, soprattutto nella prima frazione si dimostra squadra coriacea e mette a dura prova il Fusca che appare non nella sua serata migliore. La partita la risolve nella ripresa con l uno due firmato da Zamolo e Nenis che piega la resistenza del Paluzza. Poi controlla e trova gli altri due gol sul finire di gara ancora con Zamolo e il rigore trasformato da Nicolò Plozner.

Domani sera conosceranno le loro avversarie. La Nuova Edera attenderà la vincente di VerzegnisAudax, mentre il Fusca, Bordano – Edera.

Maisano con il numero 5, autore del rigore decisivo
Patrick Zamolo
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