Il direttore di gara fischia tre volte. E’ finita! E’ davvero finita questa volta. Uno dei più grandi e amati capitani della storia della Roma, Francesco Totti, aveva detto durante questo momento: “Speravo de morì prima!”. I due protagonisti della storia di oggi, Fady Pellizzari e Davide Di Vora, avranno provato le stesse emozioni del capitano giallorosso. Perché al triplice fischio anche per loro è finito tutto. Dopo una vita calcando i campi sportivi della Carnia, è arrivato questo momento: quello di appendere scarpette e guanti al chiodo. Poi ci sarà magari qualche speranzoso che sogna di rivederli in campo, perché si sa, quell’amore per un pallone e per il Carnico, non muore mai. Fady Pellizzari, classe 1977, difensore – centrocampista. Una grande passione per il calcio, trasmessa da suo padre grande figura del mondo carnico sportivo. Real , Illegiana e poi quella maglia con cui ha vinto tutto, il Cavazzo. Senza dimenticare la Viola. Umile come lo è lui, in mezzo a tutti quei ragazzini giovani della Viola. Quelli guidati nelle varie categorie, fino ad arrivare in prima. Lui, sempre davanti a trainare il gruppo, sempre un ottimo esempio. In campo non lo sentivi mai, faceva parlare il pallone per lui. Più o meno lo stesso discorso per Davide Di Vora, classe 1985. Ruoli diversi, quest’ultimo portiere dei Mobilieri. La sua squadra, i “belli gialli”. Una vita con quella maglia addosso dalle giovanili fino alla prima squadra. Non ha vinto tanto, ma quella maglia sarà sempre sua e sicuro a Sutrio si ricorderanno sempre di lui. Un esempio per tutti i giovani della “cantera sutriese”. Gli attestati di stima arrivati sono una prova di quanto hanno fatto di buono nella loro carriera. Amici, rivali in campo li hanno omaggiati del giusto tributo. Quello ricevuto dai propri compagni in Mobilieri – Viola. Un segno del destino che dovessero smettere nello stesso momento. E ci hanno lasciato le loro emozioni, le loro parole per descrivere quegli ultimi momenti nel Campionato Carnico. Sotto troverete le parole di Fady e nel prossimo articolo, di Davide.
EMOZIONI FINALI
Ho provato un po’ di tristezza ma anche e soprattutto la consapevolezza di aver chiuso un percorso molto importante, sportivamente e umanamente parlando della mia vita.
LA CARRIERA
Sono soddisfatto perché in tutti questi anni ho conosciuto molte persone, allenatori, giocatori e dirigenti che mi hanno dato tanto. Non avrei cambiato nulla. E voglio ringraziare tutte le persone che mi hanno sostenuto e con cui ho avuto a che fare. Anche mia moglie e i miei figli che mi hanno sempre sostenuto e sopportato per tutti questi anni. Dato il fatto che era un impegno non da poco.
PRESENTE E FUTURO
Andrò a giocare con gli amatori e sicuramente continuerò a seguire il Carnico come spettatore. Adesso grazie a voi posso anche vederlo in tv. E complimenti per il lavoro che avete fatto e che state facendo!



















































