80 anni e non sentirli! Sono quelli che una squadra longeva come l’Arta Terme andrà a festeggiare domenica 6 settembre. Una giornata ricca di eventi per tutta la durata della giornata di domenica, dove si ritroveranno i giocatori del passato e quelli di adesso, dalla prima squadra ai piccoli amici. Era l’inizio del secondo dopoguerra, c’era voglia di ricostruzione e di dimenticare quei tragici eventi che avevano colpito l’Italia e il mondo intero negli anni bui e duri della guerra. Si voleva solo tornare a vivere, a dimenticare. E il calcio in questo senso ha sempre dato una mano. E viene dunque fondata per partecipare ai campionati di allora (non c’era ancora ufficialmente il campionato carnico), dopo essere apparsa già negli altri 30.

Una lunga storia la sua. Come per tutte le squadre, anni di gloria accoppiati poi da anni bui, di cadute. Ma la forza dei vari dirigenti, la forza del paese sempre unito (tratto distintivo delle formazioni del Carnico) ha sempre dato quella voglia di tornare tra i grandi, di lottare per i trofei, anche contro le squadre più blasonate. Negli anni nasce anche il Cedarchis (festeggiano anche loro quest'anno il 50 di fondazione) e si crea questa sorta di derby, una delle sfide più accese. L’Arta a fine anni 50 vive un suo periodo d’oro andando a conquistare 4 scudetti.  Poi dovrà attendere fino al 2001, quando vinse quasi a sorpresa lo scudetto da neopromossa. Nel suo palmares compaiono anche due Coppe Carnia (1998, 2002). Il lavoro poi molto certosino sul settore giovanile, sta dando i suoi frutti e anche qua annoveriamo vari trofei, tra cui l’ultimo nella categoria Juniores nel 2024.

In occasione di questi 80 anni, la società si sta facendo il regalo più bello. Una grande stagione, per ora al 4 posto con vista podio e sicuramente ci proverà. La conduzione sapiente di uno dei mister più interessanti di questi ultimi anni, Alberto Copetti, coadiuvato da uno che vive Arta nella sua pelle, Raffaele Ferraiuolo sta portando questa squadra forse anche oltre le più rosee aspettative. Gli esperti Somma, Giarle, Rainis, Farinati, Puntel a guidare i tanti giovani presenti del paese e altri che hanno sposato a pieno questo progetto (Feruglio, Sgoifo, Cimenti). Una squadra dove l’attenzione per il settore giovanile dimostra quanto bene si possa lavorare con i giovani. A dimostrazione di ciò anche il fatto di scendere in campo con la formazione pulcini nella mattinata, in un torneo dedicato a loro. Momenti conviviali poi, la grande festa nel pomeriggio con tutti coloro che hanno reso onore e grande questa società. Una carrellata poi di fotografie di ora e del passato si potrà ammirare. Una grande giornata e festa per Arta, che difficilmente dimenticherà questo traguardo. Con un pensiero anche a chi ha reso grande questa società nel passato e a chi vorrà ancora renderla più grande nel futuro. Per questi primi 80 anni di vita e poi ancora tanti in più fino ai 100 e oltre. Nel periodo forse più difficile del calcio italiano, un piccolo paese come Arta per ridare vigore e speranza al nostro calcio e anche al nostro amato Campionato Carnico. Tanti auguri cara Arta!

La locandina dell'Arta
La squadra attuale

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