CAPITOLO 5: DAVIDE E I MOBILIERI

Essere il capitano con una rosa giovane intorno è veramente piacevole. Tanti giovani, tutti di Sutrio è un vanto per una società come la nostra. Devono crescere ovvio, ma questo è compito di noi più anziani aiutarli insieme a mister e società. La voglia di vincere c’è tutta anche se l’inizio non è facile. Subito il grave infortunio a Gabriel Del Negro, poi Nodale. La partenza non è delle migliori in coppa, il nostro obiettivo. Purtroppo veniamo eliminati nel girone. Una delusione molto amara. Ma non ci perdiamo d’animo, si continua a lavorare per migliorare e trovare la giusta via. La partenza in campionato è lenta, dopo la bella prova con il Villa, arrivano due sconfitte, prima della bella vittoria prestigiosa nel campo del Real. Ma siamo troppo alterni sia in fatto di risultati che di gioco. Con il Cavazzo perdiamo male, poi invece grande prestazione con la Folgore in cui si meritava di più e tutto ciò si vede nel blitz in casa del Campagnola. Le nostre prestazioni sono sempre a luce alterna prima del buon momento sul finire del girone d’andata con due pareggi e due vittorie che ci permettono di stare alla larga dalla zona retrocessione. Ma per la rosa che abbiamo non si riesce ad esprimere a pieno il nostro valore, i giovani vanno a corrente alternata ma cerchiamo di darci sempre supporto. Arrivano altre sconfitte e poi prima del match con il Real ci guardiamo negli occhi e basta uno sguardo per capire ciò che si deve fare una volta scesi in campo. Quella voglia e grinta che spesso ci è mancata, riusciamo a metterla in campo e troviamo una bella vittoria, di quelle quasi scaccia crisi. Meriteremmo qualcosa di più anche contro il Cavazzo e questo ci fa capire ancora di più che quando diamo tutto, siamo una squadra da affrontare con le pinze. Il finale di stagione ce lo conferma anche se ci saluta un po’ a sorpresa mister Peirano e terminiamo il campionato con Marco. A fine stagione la grande festa poi per Davide Di Vora al suo addio al carnico, un grande compagno e amico. Sicuramente un bel 5 posto, anche se sono convinto che se avessimo avuto più continuità e carattere avremmo potuto toglierci qualche soddisfazione in più. Insegnamento per il futuro sperando poi che i giovani siano loro a prendere per le redini questa squadra e guidarla il più in alto possibile.

Davide Marsilio prima dell'incontro contro il Lauco
Rosa dei Mobilieri