CAPITOLO 16: PIETRO E LA STELLA AZZURRA

Le retrocessioni, seppur preventivate fanno sempre male e non fanno piacere. Ma ti danno sempre una spinta in più per l’anno successivo. Si rimane quantomeno compatti e pronti a nuove battaglie nella nuova categoria. In più nella rosa vengono aggregati giovani di belle speranze e questo ti fa capire anche la bontà del lavoro che c’è dietro sull’attenzione del settore giovanile, molto importante per una realtà come la nostra. E quindi si lavora, anche noi più anziani del gruppo per far crescere i nostri ragazzi. Si parte dunque bene in coppa riuscendo a strappare la qualificazione per la Coppa di Categoria. In campionato si parte male con una quaterna subita dall’Arta. Poi ci rifacciamo immediatamente, tanti gol nelle vittorie con brivido con Ancora e Moggese ma se dall’attacco abbiamo buone indicazioni, non si può dire lo stesso per la difesa, dove subiamo troppi gol. Bravi e sfortunati contro la forte Velox ma poi crolliamo contro l’Amaro. Siamo troppo alterni e si vive un periodo un po’ così dove la vittoria non arriva per tre turni e in più la serata non certo felice in coppa contro la Velox. Dopo la vittoria contro il Tarvisio, alterniamo vittorie e sconfitte che ci lasciano lontano dai primi posti ma puntiamo alla crescita della squadra e dei nostri giovani che comunque si distinguono parecchio come nella grande giornata nella vittoria netta contro l’Arta. Il problema della costanza è ciò che ci ha accompagnato durante la stagione perché alle grandi giocate in attacco, paghiamo amnesie in difesa. Ci sono partite da ricordare come nuovamente il pareggio con la Velox o poi l’ultimo periodo in campionato dove otteniamo cinque risultati utili consecutivi con 4 vittorie e un pareggio, la miglior striscia positiva della nostra stagione con ben 24 gol realizzati oltre ai tre nella gara finale persa contro l’Ampezzo. Ma cogliamo alla fine un buon quarto posto che ci fa capire che se avessimo avuto più costanza, avremmo potuto puntare a qualcosa in più. Tutti insegnamenti per il futuro e poi anche un plauso ai nostri giovani che hanno conquistato il campionato Juniores. Se son rose, fioriranno insomma.

Pietro Venier
Formazione Juniores vincitrice del Torneo juniores