Si, è vero. Qua mi vedete scrivere solo del Carnico. Ma alla fine il Carnico è anche questo. Perché Tolmezzo è pur sempre Carnia e ha un’occhio di riguardo sul Carnico. E quindi quando giungono notizie dal fronte regionale ma sponda Tolmezzo, mi sembra doveroso scriverlo. Come si scrive e si parla di Carnico. Il nuovo corso di mister Vincenzo Radina si arricchisce di un nuovo giocatore, Nicola Buzzi. Di lui si potrebbe parlare di un ritorno alla fine. Perché la sua storia nel mondo regionale è partita proprio da Tolmezzo. Ma che riguarda la Carnia anche. Pontebba non è propriamente Carnia, fa parte del Canale del Ferro, ma la sua squadra fa parte a tutti gli effetti del Carnico. Una famiglia, quella dei Buzzi, che vive e mastica pallone. Il papà, Maurizio, per anni una bandiera della Pontebbana. E per i suoi figli non poteva essere diversamente. Specialmente per Nicola. Classe 2002, muove i suoi primi passi nei campi di calcio proprio a Pontebba. Poi si notano da subito le sue qualità e viene contattato dal Tolmezzo e non si lascia sfuggire questa occasione, di diventare un perno del centrocampo nelle giovanili del Tolmezzo. E quando il suo mister di allora, un certo Gianluca Mascia, dopo averlo allenato a Tolmezzo, si trasferisce nella Gemonese, senza pensarci due volte lo porta con sé. Pian piano si conquista la fiducia di compagni e società. E scala tutte le gerarchie, fino a diventarne un simbolo e capitano nell’ultimo anno. E anche se la Gemonese è retrocessa, lui da vero capitano si è battuto fino alla fine. Dopo anni, torna dove tutto è cominciato. E’ arrivato ragazzino a Tolmezzo e ci torna da adulto. Perché nonostante l’età, in campo pare sia un veterano. Voluto fortemente dal mister Vincenzo Radina, ora sta a lui fare il definitivo salto di qualità. Anche se si hanno pochi dubbi su questo! Ecco le sue parole.
…SULLA NUOVA ESPERIENZA
La scelta è ricaduta innanzitutto per la categoria, considerando che quest’anno l’Eccellenza sarà di un livello alto e quindi sarà bella da giocare. Una sfida personale mia anche visto che l’eccellenza l’avevo giocata solo da fuoriquota a Gemona. Come seconda cosa, è stato il nuovo mister a cercarmi personalmente e parlando con lui, mi è piaciuta l’idea di calcio e il progetto che ha. In più il Tolmezzo mi sembra una società sana con un bel progetto.
…SUL PASSATO GEMONESE
E’ stato difficilissimo lasciare Gemona dopo 5 anni di prima squadra e 4 di giovanili. Lì ormai era come una famiglia, la società era sempre disponibile in tutto, con il Presidente e tutti i dirigenti si era creato un bellissimo rapporto. E poi la cosa più importante è che il gruppo era fantastico, con alcuni compagni ho stretto bellissime amicizie anche fuori dal campo. E’stato difficile anche perché “scappare” dopo essere retrocesso non è mai bello soprattutto con la voglia di riscatto che ha la società in questo momento e con la riconferma di tutto il gruppo “storico”.


















































