Sicuramente dopo di oggi, l’11 e il 12 entreranno nella memoria dei tifosi, dei giocatori e di tutta la società del Cedarchis. Il 12, come vengono considerati i tifosi, “il dodicesimo uomo in campo”. Una tifoseria sempre presente in casa e in trasferta, che non fa mai mancare nulla alla squadra, anche quando si tratta del sociale. I Warriors, da anni con cori e un tifo da pelle d’oca. 12 poi come gli anni dalla conquista dell’ultimo scudetto, datato 2004. E poi l’11. Oggi, 11 ottobre 2026, Cedarchis che torna regina del Carnico. L’11° scudetto. Per allungare sul Cavazzo, suo diretto avversario quest anno, fermo a 9. Cedarchis, unica squadra in doppia cifra in questa speciale classifica. Gli ultimi anni vissuti da protagonisti con incetta di trofei tra Coppe Carnia, Supercoppe e Coppa delle Coppe. Un terreno tracciato da una società attenta, che nel giro di qualche anno voleva ridurre il gap con il Cavazzo in particolare e al Folgore. Vincenzo Radina in panchina aveva cominciato a creare un grande gruppo fatto di gioventù ed esperienza. Poi la separazione, la parentesi Gobbi e poi Petisso che per il Cedarchis avrebbe sempre fatto carte false. Comincia l’era Buzzi. Un mister che ha dato un’identità alla squadra. Un mister che evidentemente aveva anche lui un conto in sospeso con l’obiettivo quello grosso, lo scudetto. Uno scudetto che gli era sfuggito ai tempi in cui allenava i Mobilieri. Uno scudetto perso dopo lo spareggio proprio contro il Cavazzo, l’avversario di quest anno. Chissà al mister cos’era passato per la testa in queste ultime settimane. L’obiettivo grosso dunque. E’ arrivato quest anno dopo una stagione condotta al comando per grande parte del campionato. Una partenza a razzo, una stagione in cui si pensava potesse dominare da subito. Aveva anche preso un buon vantaggio, oltre alla conquista della Supercoppa nella prima partita stagionale.
Una squadra costruita con lungimiranza dalla società. Un team che ha sempre lavorato a stretto contatto tra di loro e con il mister. Senza dimenticare nessuno, pensiamo alla passione messa dai decani Rino Rainis e Luciano Candoni. Il presidente Oscar Candoni, il Vice sempre presente Ermanno Zanier. Non lasciamo per ultimo il Ds Luca Stefanutti e poi Giulio Muner. Squadra puntellata con Del Negro in porta, a rappresentare una sicurezza la dietro con l’esperienza di Muffato e Cargnello poi che hanno sopperito alle tante assenze, per un buon periodo anche di capitan Tassotti, sempre pronto a trascinare la sua squadra. Faccin e Di Lorenzo, due senatori sempre pronti alla causa nei momenti di difficoltà e non solo quello. L’aiuto loro è stato determinante per i più giovani. Drammeh, Zanirato, Candoni, Puntel, Carew, Tomat. Tanti giovani, alcuni anche del paese, che sono cresciuti tanto in questa stagione sotto l’occhio esperto di Ilic, Cisotti, Puppis. E poi dalla trequarti in su tanta qualità e giocatori che giocherebbero ovunque. In attacco con Segato, Fantin, poi Gollino, l’uomo dei gol pesanti tanto da farla diventare la zona Gollino nel finale di gara. A luglio arriva anche Pillon a dare manforte, uno che di esperienza ne ha da vendere. Non dimentichiamo nessuno della grande rosa che ha sopperito ai tanti infortuni. Un discorso a parte per Pasta. Era partito alla grande, poi il brutto infortunio con la rottura del tendine d’achille nella sfida contro la Folgore. A soffrire ogni domenica dietro la rete, con quella voglia di entrare in campo anche solo su una gamba. Perché il Ceda è il Ceda e tutti sono pronti a sacrificarsi per questa maglia giallorossa. Tutta la rosa a disposizione di mister Buzzi, dei suoi aiuti preziosi Sandro Beorchia e Andrea Candoni e anche chi ha giocato meno. Ma tutti pronti alla causa. Per ciò che si sognava da tempo: lo scudetto. E quindi ora via alla festa. I giocatori attuali…in tribuna poi quelli che di scudetti ne hanno vinti tanti con questa maglia, a festeggiare con i giocatori di adesso. Questo sarà sicuramente solo un punto di partenza. Il Cedarchis voleva tornare grande e grande ci vorrà rimanere. Ringraziamo la società Asd Cedarchis per averci messo a disposizione foto e video per l’articolo.


























































