Proseguiamo con la nuova rubrica. Oggi saliamo a Paluzza dalla famiglia Zammarchi, dove ci attendono il padre Pierangelo (P) detto Piri con i figli Luca (L) e Matteo (M). Anche in questo caso, il pallone al centro di tutto. La passione infinita per questo sport e soprattutto per il Carnico. Anche se il calcio li ha portati in giro per la Carnia a giocare, una sola maglia, indossata da tutti e tre è quella che resterà per sempre nel loro cuore: quella neroazzurra del Paluzza, nella quale a turno o al massimo in due insieme, hanno giocato. E’ sempre piacevole ricordare, soprattutto trovarsi in campo sia da avversari, ma anche da compagni di squadra. E come capita in campo, ogni tanto si battibeccava, ma poi tutto passava. Perché comunque giocare insieme e difendere quella maglia del paese era un onore e un piacere. E farlo in famiglia, ancora di più. E allora leggiamo le loro risposte.
PASSIONE PER IL CALCIO
P: Sinceramente non me l’ha trasmessa nessuno. E’ sempre stata una mia passione personale fin da bambino.
L: Me l’ha trasmessa mio papà.
M: Anche a me l’ha trasmessa mio padre e praticamente io e mio fratello siamo nati con il calcio.
VALORI TRASMESSI
P: Ciò che più ho imparato e voluto trasmettere ai figli sono la lealtà e il sacrificio.
L: Prima di tutto ci ha insegnato il rispetto e la lealtà.
M: Soprattutto la serietà, l’impegno e il rispetto che non devono mai mancare.
GOL PIU’ BELLO/IMPORTANTE
P: Ehm, non ricordo!
L: Il più importante è sicuramente il 2 a 2 realizzato nel 2009 in maglia Real contro l’Ovarese, che ci ha permesso di andare a disputare lo spareggio scudetto contro il Campagnola, poi vinto ai rigori. Il più bello forse l’ho segnato contro la Velox a Paularo con la maglia del Paluzza.
M: Il più bello quello in Stella Azzurra – Folgore in coppa Carnia di semirovesciata all’incrocio.
SEGRETI DA RUBARE
P: A Luca avrei voluto rubare il colpo di testa, mentre a Matteo la rapidità.
L: Ad entrambi ruberei la loro tecnica.
M: A mio fratello l’elevazione e il colpo di testa e a mio papà la qualità delle giocate.
RAPPORTO IN CAMPO
P: Da buoni genitore – figli e compagni di squadra, si litigava spesso in campo.
L: Concordo che in campo si litigava spesso.
M: Confermo. Spesso ci siamo beccati in campo (ride ndr).
IL CARNICO
P: Soprattutto passione e amicizia.
L: Per me è puro divertimento.
M: Per me è divertimento, ma anche passione e spirito di sacrificio.
IL PIU’ FORTE
P: In campo avevamo ruoli diversi con caratteristiche diverse, difficile dirlo.
L: Probabilmente io sono il più completo.
M: Ovviamente io.



















































