Un calcio alla sfortuna. Come se fosse un calcio di rigore o un pallone invitante che ti arriva dalle retrovie. Calci così forte e vedi quella rete che si scuote e il pallone in rete. Impazzisci di gioia, i compagni corrono festanti da te per abbracciarti e festeggiare un altro gol. Dentro di te provi mille emozioni, non trattieni la gioia. Sai di aver contribuito ad aiutare la tua squadra, quella tatuata sul tuo cuore. E quel gol è una liberazione. Tutti quelli che sta mettendo a referto in questa stagione sono letteralmente un calcio alla sfortuna. Quella che in questi ultimi anni l’ha condizionato e non gli dà tregua. L’anno scorso, sul punto più bello della stagione, la sfortuna ci ha messo lo zampino e si è infortunato seriamente. Era arrivato a 18 reti ed era una lotta serrata tra lui ed Emanuele Bearzi. La squadra volava, stava inanellando risultati positivi di continuo e risaliva la classifica. Purtroppo si è fermato sul più bello. Ha raggiunto la maturità calcistica si direbbe, nelle ultime tre stagioni è andato in doppia cifra, anche in quell’ anno maledetto in cui è retrocesso dalla seconda alla terza. Da quel giorno lì, si è ripromesso che riuscirà a riportare il Fusca in quella seconda categoria ambita, ma sempre sfiorata. Quest’anno nuova partenza al rallentatore ne ha un po’ frenato le ambizioni di promozioni che c’erano ad inizio stagione. Adesso stanno ritrovano risultati e gioco e i suoi gol non mancano mai. Con la maglia del Fusca è oltre 60 reti da ben 8 anni la indossa e ormai non se la vuole togliere. Giocava nel Real e ogni anno è ambito da squadre di categoria superiore. Ma lui ha scelto Fusea, come habitat naturale. I gol parlano per lui. Rapidità, scatto, istinto del gol. Ne fa tanti ma anche tanti ne sbaglia. Cinque gol nelle ultime due giornate, una tripletta e la doppietta di ieri. Ha ripreso quel feeling con il gol che si è interrotto bruscamente. E questa volta decidendo di sconfiggere anche la sfortuna. Ecco a voi Gabriele De Toni.
COMMENTO SULLA PARTITA E SUI GOL
Penso che abbiamo fatto una partita dove non abbiamo sbagliato niente. Siamo stati perfetti in ogni zona del campo non concedendo nulla agli avversari. Dovevamo dare continuità ai risultati e l’abbiamo fatto con una prova di carattere e senza subire goal. Riguardo i goal, il primo abbiamo segnato su calci di rigore di Daniele Muner, il secondo Iaconissi ben imbeccato da Migotti, a tu per tu con il portiere non ha sbagliato. Il terzo mio, dopo un lancio dalla nostra difesa, in velocità ho lasciato rimbalzare una volta e ho calciato di sinistro in diagonale sul secondo palo e l’ultimo con un gran tiro potente di Rella, il portiere non trattiene ed è arrivata a me e ho segnato.
…IL RITORNO AL GOL
Ora mi sento in forma. Sono due anni di fila che arrivo a quota 18 e poi mi faccio male. Quest’anno speriamo sia una stagione più fortunata per me. Ho chiuso il girone di andata a 11 gol e alla prima di ritorno altri due. Ma potrei farne molti di più dato che ogni tanto qualche gol me lo “mangio”. Per questa società facci odi tutto pur di portare la squadra alla vittoria perché se lo merita. Purtroppo come è successo negli ultimi anni ci svegliamo troppo tardi ma faremo di tutto per migliorare la classifica e dare filo da torcere a tutte le squadre come stiamo facendo nelle ultime uscite.
…SOGNI PER IL FUTURO
Sono 8 anni che sono a Fusea e mi piacerebbe portare il Fusca verso una promozione dopo un paio d’anni in cui abbiamo passato più momenti negativi che positivi. Cerco di migliorarmi settimana dopo settimana e cercare di aiutare la squadra. Sicuramente sono contento se faccio gol ma prima di tutto sono ancora più contento se il Fusca fa risultato.



















































