Quando vivi una grande giornata condita da ben quattro reti realizzate, non puoi non essere nominato come protagonista della giornata. Non può neanche essere una casualità realizzare quattro gol. Soprattutto se hai 20 anni e questa è, lasciatemelo dire, la tua vera prima stagione da protagonista del Carnico. Una stagione dove hai trovato continuità di rendimento, una stagione condita dai tuoi primi gol nel Carnico e sei a un passo dalla doppia cifra. Le sogni ogni week end giornate così e quando capitano magari anche un po’ dentro di te ti emozioni e ti lasci andare. Non avrà pianto ma qualche sassolino dalla scarpa se lo sarà tolto. Ripensando al passato beffardo che lo stava per far appendere quegli scarpini al chiodo. Perché si, a 20 anni e con già due operazioni al crociato pensi soprattutto a smettere. Sei giovane e puoi recuperare anche in fretta, ma in quel momento l’unico tuo pensiero è voler smettere. Perché hai paura di non tornare più quello di una volta. Quello tutto estro e inventiva. E con un bolide al posto del piede. L’abbiamo visto in azione, Audax – Comeglians. Spalle alla porta, una frazione di secondo gli è bastata. Si gira e lascia partire una bomba in diagonale. Quel destro potente che ha. O come campionato juniores dello scorso anno. Villa – Cavazzo. Punizione dai 35 metri. Dritto per dritto e pallone calciato talmente forte che il portiere non riesce a respingere. Talento puro, cresciuto nelle giovanili del Tolmezzo, tanta qualità dalla trequarti in su può ricoprire tutti i ruoli. Sul punto più bello il primo crack. Ripresa lenta, ma la forza di tornare è più forte. La seconda volta è più letale dove pensa anche di smettere. Ci riprova dopo troppi pensieri, con Gianluca Cattarinussi (suo compagno attuale a Comeglians) e Alessandro Marzona forma un trio che trascina il Villa juniores fino alle semifinali, fermati solo dai calci di rigore. Lo vedi che fa fatica e ha paura. Ma la prova a sconfiggere. Questo può essere l’anno del riscatto e lo stiamo vedendo. Perdere giocatori in erba così è anche un dispiacere e speriamo che la sfortuna non sia più dalla sua parte. Ecco a voi, Fabrizio Vuerich.

…COMMENTO SUL MATCH E SUI GOL

Una partita non semplice contro una delle migliori difese del campionato che era cominciata molto equilibrata, mettendoci anche un po’ in difficoltà. Nel loro momento migliore siamo riusciti a trovare il gol e questo magari ci ha permesso di aumentare il ritmo e l’intensità e mettere al sicuro il risultato. Per i miei gol sono chiaramente molto contento. Erano 3 partite che segnavo ed ero stato un po’ sfortunato tra pali e traverse e quindi diciamo che anche per il morale fanno bene.

…IL GRUPPO

A Comeglians ho trovato un gruppo incredibile con un giusto mix tra giovani e più anziani, una società che ci crede molto e dà il massimo per il bene della squadra e un mister che ci tiene molto, si impegna e ha molta passione. Direi che quindi mi trovo molto bene e sono soddisfatto della scelta che ho fatto.

…STARE BENE

Beh sicuramente ciò che mi ha fatto tornare la passione per questo sport, quando ti fai male per la seconda volta seriamente, ti passa per la testa di mollare tutto però poi quando torni a stare bene, non riesci a starne senza. Non nego che il giorno dopo le partite, le mie ginocchia chiedano un po’ di pietà, quindi sul mio futuro posso solo dirti che finchè ci riuscirò a giocare lo farò.