Facciamo un gioco: se dovessimo scegliere la posizione adatta e dare un numero a Emanuele Bearzi, saremmo in difficoltà. Ha numeri da 10, grandi piedi educati, destro e sinistro per lui è uguale. Un gioco di gambe, tocchi di suola, quei giocatori che insomma danno del tu al pallone. Movimenti rapidi, in un attimo ti sposta il pallone dove vuole lui e magari rimani lì sul posto ancora a cercarlo. E come tutti i numeri 10, un suo piccolo difetto: innamorato del pallone, da cui difficilmente se ne separa. Se ce l’ha tra i piedi, la vorrebbe tenere ancora. Ma ci sta lavorando. Ha anche numeri da 9. Movimenti da prima punta, legge bene le situazioni e sa sempre dove farsi trovare dai propri compagni che ne hanno imparato a conoscere i movimenti. E sotto porta è implacabile, come lo ha dimostrato l’anno scorso in terza e in questo inizio di seconda categoria. Potrebbe essere anche un 7 o un 11. La sua zona comfort. Lì, a pestare la linea laterale. Accentrarsi, prendere velocità e puntare la porta. E se parte non lo fermi più. Quest’anno è partito forte con la sua Ancora, sia in coppa che in campionato. Con i suoi gol pesanti e di pregevole fattura la sta trascinando in alto. Per fare più punti possibili. Per evitare brutte sorprese poi. Perché conosciamo il campionato di seconda categoria. Non puoi distrarti. Guarda caso, le partite in cui lui non era presente, l’Ancora non le ha vinte. Intendiamoci, è una bella squadretta solida eh, non dipende da lui. Lui fa la sua parte. I gol. Con D’Ampolo ha creato un’intesa super, l’anno scorso la cavalcata vincente verso la seconda è partita con loro due a finalizzare e ai compagni che permettevano ciò. Per quanto riguarda Emanuele poi, ha ritrovato la serenità in Val Pesarina, la valle di sua mamma sempre nei suoi pensieri. L’abbiamo visto nelle giovanili del Villa, poi Ampezzo, Lauco, Illegiana. Grandi giocate alternate a momenti in cui la luce si spegneva. Perché lui è così. Genio e sregolatezza. Ma quando sta bene e gioca con il sorriso come ora a Pesariis, è un vero numero 10, valore aggiunto per l’Ancora. Lui, Emanuele Bearzi.

…SUL MATCH DI SABATO

I primi 10 minuti dovevamo trovare un attimo la giusta quadratura, poi ci siamo resi più volte pericolosi, mettendo in difficoltà la retroguardia del Cercivento andando al riposo in vantaggio di due gol e con qualche decisione arbitrale da digerire nell’intervallo da parte nostra. Secondo tempo siamo un po’ calati fisicamente e di concentrazione, ma meno della partita precedente con il Val Resia e quindi sono già passi avanti questi. Sui gol sono contento. Recupero palla, salto l’avversario e calcio sul secondo palo. Il secondo invece mi faccio trovare pronto per battere a rete dopo una bella incursione di Romano.

… INIZIO DI STAGIONE E OBIETTIVI

Inizio di stagione decisamente positivo per entrambi certo, in coppa e campionato siamo partiti bene, poi abbiamo fatto i conti con qualche sconfitta e settimane più difficili, però siamo ripartiti e cercheremo di essere presenti positivamente. Personalmente segnare è sempre bellissimo, i miei compagni hanno capito il mio modo di giocare e attaccare la porta, quindi mi danno una mano in questo. Io voglio sempre crescere e migliorare, cercando la salvezza. Un obiettivo sia personale che di squadra.

…PENSIERO SULLA PRIMA CATEGORIA

Secondo me, posso dare il mio contributo in ogni categoria (se la ride, ndr). Sinceramente alla prima categoria ci penso quando c’è qualche bella partita e se è in anticipo o non gioco, la vado a vedere!

EMANUELE BEARZI (ANCORA)